Il fascino indiscreto della fotografia

A furia di far festa e tirar tardi, i madrileni diedero vita trent’anni fa a un movimento sociale e artistico chiamato “movida”. Il fotografo Alberto García-Alix ne ha fatto parte, e le sue immagini sono ora in mostra da Camera 16, a Milano, fino al 27 luglio.

Alberto Garcia-Alix

Tecnicamente ineccepibile, declinato da un bianco e nero da manuale, il sintetico resoconto fotografico – presentato alla Camera 16 di Milano – del lavoro di Alberto Garcìa-Alix (León, 1956) offre un buon primo indizio per avvicinarsi all’opera di un noto protagonista della cultura spagnola. Un turbinìo di tossici, femmine lascive, cani pazzi decora le pareti della galleria per formare un mosaico d’immagini forti, con il buon risultato di avere un pittoresco racconto della società madrilena degli anni Ottanta e Novanta. L’iconografia “umana” poi è simile a quella vista e rivista nei numerosi film del coetaneo Pedro Almodóvar, dove quel mondo appare davvero sospeso in un infinito carnevale di maschere, atteggiamenti e attrazioni.


Max Mutarelli

 

Milano // fino al 27 luglio 2012
Alberto García-Alix – Personale
CAMERA 16
Via Pisacane 16
02 36601423
[email protected]
www.camera16.it

 

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Max Mutarelli
Massimiano Mutarelli nasce nella primavera del 1977 a Lambrate, quartiere storico di Milano. A vent’anni, con l’iscrizione all’Accademia di Brera, corona il sogno di poter entrare nel magico mondo dell’Arte. In realtà è un periodo turbolento, sospeso fra gli esami ed i primi lavori da redattore, di giorno, e di barista, la notte, ma nonostante tutto riesce a prendere quelle poche gocce di splendore che l’accademia riesce a regalare: grazie ad Alberto Garutti ed a Francesco Poli affina le proprie conoscenze intorno al cruciale mondo dell’arte contemporanea, mentre continua a scrivere per alcune testate sul web. Laureatosi in Arti Visive con una tesi sul rapporto fra politica e fascismo, dopo un master in pedagogia dell’arte sta cercando di concludere il suo percorso di studi specializzandosi in Discipline artistiche ed archeologiche presso l’Università di Verona, sempre alternando i libri alle docenze occasionali in vari master universitari, alle collaborazioni con riviste ed alla gestione di un noto pub all’avanguardia