Di luce e di vetro

Alla galleria Allegra Ravizza di Milano una mostra celebra il lavoro di Nanda Vigo, artista, designer e architetto che attraverso la luce ha pensato il concetto di tempo. Fino al 18 luglio.

Nanda Vigo, SOTTO ZERO, Courtesy Galleria Allegra Ravizza

Si chiamano Cronotopi, cioè letteralmente “di tempo e di spazio”. Sono i luminosi oggetti in vetro che Nanda Vigo (Milano, 1936) ha realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta, trasformandoli di lì a poco in ambienti praticabili. A esporli, dopo l’importante restauro di alcuni di essi ad opera dell’Archivio Nanda Vigo, la galleria Allegra Ravizza di Milano, che con questa mostra, dal titolo Sotto Zero, vuole alludere a una sorta di ibernazione critica, ma anche suggerire un riferimento al movimento tedesco Zero, con cui l’artista ha ampiamente collaborato. Architetto di formazione, amica di Gio Ponti, Lucio Fontana e Piero Manzoni, Nanda Vigo elabora, a partire dagli anni Sessanta, una personale interpretazione del concetto di tempo nell’opera d’arte: ne sono un esempio i numerosi Stimolatori di spazio che la galleria affianca ai Cronotopi nel mostrare la lucida coerenza intellettuale del lavoro di un’artista capace, attraverso la luce, la scomposizione dei piani e la rifrazione delle immagini, di creare stranianti geometrie percettive.


Alessia Delisi
 

Milano // fino al 18 luglio 2012
a cura di Marco Meneguzzo
Nanda Vigo – Sotto Zero
ALLEGRA RAVIZZA
Via Gorani 8
02 80504973
[email protected]
www.allegraravizza.com

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Alessia Delisi
Palermitana d'origine e milanese d'adozione, intraprende la carriera di giornalista freelance subito dopo la laurea in Filosofia Estetica che consegue con il massimo dei voti e una tesi su Rayuela di Julio Cortázar. Scrive di arte, design, cultura e culinaria ed è coautrice di una pellicola indipendente argentina. Il suo rapporto con la scrittura è di natura estremamente passionale.
  • andrea bruciati

    un’artista interessante ed intelligente ancora non sufficientemente valutata