Città dal cielo. Con l’occhio meccanico di Barbieri

Da Massimo Minini, 17 fotografie di grandi dimensioni accompagnano la prima personale di Olivo Barbieri. Gli spazi ipogei della galleria bresciana sembrano esplodere. Il nitore, la lucentezze e la precisione del fotografo spalancano le pareti, fino al 28 luglio.

Olivo Barbieri - site specific Rio de Janeiro 10 - 2010

Site specific _08 11 è un diario di viaggio scritto nel tempo e impressionato dall’alto; un progetto che riconfigura le unità di misura di trasfigurazioni urbane. Tra Firenze e Manaus, Mexico City e Chicago, Olivo Barbieri (Carpi, 1954), attraverso la fotografia, ridefinisce gli orli di edifici e infrastrutture, sfumandone le proporzioni. Nel numero di 17 fotografie, allestite in Galleria Minini a Brescia, Barbieri mostra tecniche e attitudini compositive completamente differenti le une dalle altre. Nei bianco&nero di Milano e Napoli, ad esempio, il rigore realista sembra inserire nelle viste un implicito senso di gravità. All’opposto, le bruciature acidate dei colori di Manaus e Brasilia modificano la predisposizione dell’occhio verso un nuovo stato emotivo, inspiegabile di fronte allo spettacolo forma.

Ginevra Bria

Brescia // fino al 28 luglio 2012
Olivo Barbieri – Site specific _08 11
GALLERIA MASSIMO MININI
Via Apollonio 68
030 383034
[email protected]
www.galleriaminini.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.