Apokalips? Now! Almeno al Pirellone…

Grattacielo Pirelli: grossi punti interrogativi per la collettiva che prova a raccontare l’Apocalisse attraverso un percorso strenuamente abbracciato a un figurativo poco rappresentativo. “Apokalips” continua fino al 27 luglio.

Il mito del vero 2012. Apokalips - veduta della mostra presso il Grattacielo Pirelli, Milano 2012

L’Apocalisse in scala minore raccolta nello spazio espositivo del Grattacielo Pirelli si rivela in realtà un’epifania. Svela – o meglio, conferma – come anche trattando di arte lo scollamento tra le stanze del potere e il Paese reale sia ormai tanto profondo quanto irrimediabile. L’operazione è premiata dal sostegno dell’establishment, foraggiata da Regione Lombardia e Fondazione ATM, puntellata da un colophon che contempla un esercito di collaboratori, ringraziati, meritevoli, sponsor e partner che farebbe invidia alla più complessa produzione accolta in Triennale.
Tanto fumo, insomma, ma la fetta d’arrosto non è delle più succulente: dall’ultrapop di Dario Arcidiacono e Angelo Barile fino all’iperrealismo un po’ stucchevole di Saturno Buttò i guizzi sono decisamente pochi, per di più offuscati da un allestimento che non rende onore all’autorità di una sede istituzionale così significativa. L’arte che scorre oggi nelle vene di Milano non è – se non in parte – quella finita al Pirellone: sarebbe stato utile darne conto.

Francesco Sala

Milano // fino al 27 luglio 2012
Il mito del vero 2012 – Apokalips
a cura di Giacomo Maria Prati
GRATTACIELO PIRELLI
Via Filzi 22
[email protected]
www.ilmitodelvero.wordpress.com

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.