Adalberto Abbate. Distruggere e ricostruire

Una critica puntuta e consapevole. Che denuncia lo stato di crisi dell’Occidente, dell’Italia, della Sicilia. E lo fa partendo da un’istituzione, la GAM di Palermo, che potrebbe essere uno dei propulsori della rinascita. Adalberto Abbate nella sua città natale, fino al 2 settembre.

Adalberto Abbate - Selfportrait - 2011 - courtesy Galleria Francesco Pantaleone - photo Valentina Glorioso

In Selfportrait. Build. Destroy. Rebuild, Adalberto Abbate (Palermo, 1975) si sofferma sulle criticità contemporanee, catalizzando l’attenzione sulle dinamiche socio-politiche che contraddistinguono la più recente storia contemporanea e l’attualità. Per far ciò predispone un dispositivo d’immagini che si oppone criticamente agli stereotipi assorbiti non solo dalla classe politica, ma anche dagli strati sociali.
L’intento è azzerare vecchie metodologie d’interpretazione che corrispondono a una società in declino; scuotere le coscienze e stimolare la critica sociale attraverso immagini che puntano il dito contro lo stato d’abbandono generalizzato in cui versa la nostra cultura.
L’intera mostra raccoglie una sintesi della produzione dell’artista, che parte dai lavori della serie Rivolta e arriva ai più recente progetto Build. Destroy. Rebuild. Al centro della rassegna l’ultima serie di opere, Selfportrait, composta da ritratti fotografici danneggiati che annullano cinicamente l’identità dei valori al potere: militari, prelati, manager, uomini e donne presumibilmente in carriera vedono “implodere” l’apice della loro riconoscibilità sociale, il loro volto.

Adalberto Abbate – Build. Destroy. Rebuild – 2012 – courtesy Galleria Francesco Pantaleone

La mostra nel complesso sembra porre una domanda che mette al centro non solo le questioni irrisolte che caratterizzano le comunità, ma anche quelle inerenti ai dispositivi del sistema dell’arte. Abbate interroga così i presenti, sottolineando la difficoltà di portare avanti progetti che mirino a un nuovo sviluppo sociale che ristabilisca il giusto rapporto tra memoria, storia, presente e futuro, sulla base di una profonda cooperazione tra individui. Il ragionamento è chiaro: l’Italia e l’Occidente hanno gravi problemi strutturali, che influenzano la crescita e lo sviluppo verso un’economia culturale più attenta, in grado di sostenere il confronto internazionale senza perdere di vista le peculiarità che caratterizzano un territorio.
Quale modello quindi servirebbe per far funzionare il sistema? L’artista risponde attraverso le sue opere con una mostra in una sede istituzionale di una città, Palermo, che vive da tempo nel paradosso del cambiamento mai portato a termine, ma che invia messaggi che rispecchiano potenzialità e riflessioni curate.
La mostra è allora un’occasione per fermarsi a riflettere sull’esigenza di moltiplicare opportunità, ricostruendo con rinnovato senso critico.

Salvatore Davì

Palermo // fino al 2 settembre 2012
Adalberto Abbate – Selfportrait. Build. Destroy. Rebuild
GAM – GALLERIA D’ARTE MODERNA
Via Sant’Anna 21091 8431605
www.galleriadartemodernapalermo.it

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Salvatore Davi
Salvatore Davì ha conseguito la Laurea in Scienza e Tecnologie dell’Arte nel 2009 presso l’Università degli Studi di Palermo, nel 2011 frequenta il Master in Curatore Museale presso lo IED di Roma conseguendo il diploma con un progetto che approfondisce il rapporto tra burocrazia, amministrazione pubblica, archivi e arte contemporanea. Egli ha incentrato le sue ricerche su artisti come Vettor Pisani, Gino De Dominicis e in ambito teatrale su figure come Carmelo Bene e la Compagnia Teatrale Krypton; Nel 2011 ha co-curato la mostra della quarta edizione del premio per giovani artisti “Talent Prize”, indetto dalla Guido Talarico Editore di Roma; nel 2012 ha curato la mostra personale di Francesco Costantino presso Zelle Arte Contemporanea di Palermo.
  • Chiara

    una città che invia messaggi che rispecchiano potenzialità e….. “riflessioni curate”.
    Ma che vuole dire?? tra parentesi la (bella) mostra di Abbate sembra dare tutt’altro messaggio C.

  • SANDRO

    silenziosa e carica di significati

  • Maria

    geniale ABBATE

  • sardo

    silenzioso e senza pietà. bravo adalberto.

  • Maria

    grande a Milano.

  • Plateaincerta

    La mostra merita il purgatorio!!

  • Marcello

    interessantissima come poche in Italia e complimenti alla Gam di Palermo per la selezione raffinata degli artisti

  • Ercole

    bellissimi i tuoi lavori a Milano!! grazie per il tuo impegno.

  • Claudia

    mandiamoli tutti in pensione: i direttori artistici e i curatori indipendenti.

  • Ho trovato questo blog su google, sto leggendo con gusto tutti i post che riesco… il blog e’ semplicemente fantastico, complimenti.

  • Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.