The doom of the loom. Mark Barrow da Zero…

Gli spazi di Zero… non riflettono alcuna ombra. Alle pareti, il giovane americano Mark Barrow, alla sua prima personale in galleria, espone una serie di telai di lino, realizzati e dipinti a mano. Vaticinio cromatico di trame e orditi, a Milano fino al 23 giugno.

Mark Barrow - Synaesthesia - veduta dell’allestimento presso la Galleria Zero..., Milano 2012

Si potrebbe rimanere a lungo, a seguire gli intrecci metodologici di Synaesthesia. Con questo titolo, Mark Barrow (Gainesville, 1982; vive a New York) ben delinea i propri lavori, affidando ai meccanismi del telaio il piano formale dalla rappresentazione; mera percezione di intrinseca conoscenza. Grazie alla rinnovata collaborazione con Sarah Parke (che progetta stoffe tessute a mano per i dipinti), Barrow a sua volta dipinge con acrilico ogni incrocio, seguendo l’andamento di predeterminazioni fra trama e ordito. Appena, infatti, la scala diminuisce e l’occhio penetra il tessuto, l’artista lascia emergere una costellazione cromatico-logica che rifinisce la variegatura dei fili e ne racconta la loro sistemica realizzazione sequenziale.

Ginevra Bria

Milano // fino al 23 giugno 2012
Mark Barrow – Synaesthesia
GALLERIA ZERO…
Via Tadino 20
02 87234577
[email protected]
www.galleriazero.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.