Spranzi e Wentworth: dialoghi silenziosi

Nicoletta Rusconi chiude in bellezza. L’ultima mostra della galleria milanese è dedicata ad Alessandra Spranzi e Richard Wentworth, che con linguaggi diversi parlano dello stesso argomento. Fino al 16 giugno.

Sovrapposizioni e accostamenti inusuali generano composizioni in cui nulla sembra fuori posto. Le fotografie, i collage e le fotoincisioni di Alessandra Spranzi (Milano, 1962) dialogano con le sculture e le installazioni di Richard Wentworth (Samoa, 1947; vive a Londra). Entrambi gli artisti osservano i dettagli del quotidiano e trovano nella manifestazione improvvisa dell’inusuale uno spaesamento che permette nuovi livelli semantici e nuove consapevolezze. Alessandra Spranzi ritaglia e giustappone immagini diverse, creando assemblage di parole e figure o foto di ambienti domestici Anni Settanta, che seppur proposte in sequenza hanno caratteri diversi; Richard Wentworth, oltre alle sculture con l’aria da objet trouvé che fanno alzare lo sguardo verso i soffitti della galleria, alle installazioni di specchi, vetri e immagini collocate sul pavimento, fotografa da circa quaranta anni ciò che emerge dal quotidiano.

Marta Cereda

Milano // fino al 16 giugno 2012
Alessandra Spranzi e Richard Wentworth
GALLERIA NICOLETTA RUSCONI
Corso Venezia 22
02 784100
[email protected]
www.nicolettarusconi.org

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Marta Cereda

Marta Cereda

Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.

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