Pino Pascali e il mare magnum della ricerca artistica

Un museo dedicato a Pino Pascali. Siamo ovviamente a Polignano a Mare. E il museo si affaccia sul Mediterraneo. Apertura con le opere di 65 artisti pugliesi. Gli spazi li avete visti in anteprima su Artribune, ora qualche riflessione ex post.

Ouverture/La Festa dell’Arte - veduta della mostra al Museo Pino Pascali, Polignano a Mare 2012 - photo Dario Manco

L’acqua, archè di tutte le cose nella visione filosofica di Talete di Mileto. Così come il filosofo greco individuava nella natura umida l’origine e il nutrimento dell’essere fenomenico, così anche Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968) ha tratto la sua principale ispirazione artistica dall’acqua. Dal mare.
E, in omaggio all’artista di Polignano a Mare, la Fondazione Pino Pascali diretta da Rosalba Branà ha aperto un museo, proprio di fronte al Mare Adriatico. La “casa sul mare” di Pino Pascali, appunto. L’amore verso un artista che porta dentro di sé il Mediterraneo, e che ha valicato con il mare magnum della sua ricerca innovativa i confini dell’Arte Povera e del Minimalismo, è stato ampiamente dimostrato. Da parte dei cittadini, dei pugliesi accorsi all’evento, dei rappresentanti istituzionali e degli operatori del settore.

Niki Vendola e Rosalba Branà al Museo Pino Pascali, Polignano a Mare - photo Dario Manco

L’inaugurazione del Museo Pino Pascali nell’ex-mattatoio comunale di Polignano, con la maximostra Ouverture/La festa dell’arte – 65 opere di altrettanti artisti pugliesi – ha infatti registrato notevole successo di pubblico. È un seme, questo, che germoglierà nella valorizzazione degli artisti emergenti, nell’apertura di un caffè letterario, di un “giardino dell’arte” e del laboratorio didattico, in linea con l’organizzazione dei musei internazionali.  Una tappa basilare per la crescita dell’arte contemporanea in Puglia.
Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia Niki Vendola, presente alla cerimonia. Il cosmopolitismo che nutre l’arte contemporanea e l’abbandono di chiusure localistiche “alla Pro loco”, come ha affermato Vendola insieme alla Branà, costituisce il principio fondante di questo progetto seminale: “L’identità è un dono da offrire agli altri in un’ottica di scambio, di amicizia tra le culture”. Investire sulla bellezza, sulla creatività, sulla cultura – dunque – si profila ancora una volta una valida offensiva alla crisi economica e alla disoccupazione. E, per la cura del museo – probabilmente l’unico in Italia che affaccia sul mare – è pronto a dare il meglio un gruppo di lavoro organizzato dalla direttrice, coadiuvata nella curatela della mostra inaugurale da Antonio Frugis, Roberto Lacarbonara e Nicola Zito.

Giulio De Mitri - Museo Pino Pascali, Polignano a Mare - photo Dario Manco

Il progetto di Rosalba Branà si estende inoltre in Montenegro, nel Museo Nazionale di Arte Moderna dell’ex-capitale Cetinije,  dove pochi giorni fa è stata inaugurata Dialoghi Est-Ovest. La Fondazione Museo Pino Pascali in Montenegro, con opere di artisti pugliesi e montenegrini.
Tra gli artisti che espongono al Museo Pino Pascali, segnalati da una commissione di galleristi e curatori pugliesi, colpisce la magia metafisica e la luce blu del Percorso di Origène, l’installazione luminosa del tarantino Giulio De Mitri. O le graffianti geometrie disegnate col laser rosso di Ada Costa, alla ricerca continua di una dimensione tridimensionale. O il minimalismo dell’Eden, ritratto dal fotografo Dario Manco, che ha firmato anche gli scatti della photogallery che vedete qui sotto. Spicca la conturbante pittura di Gregorio Sgarra e il magnetismo di Giovanni Albore. Così come l’ipnotico blu di Claudio Cusatelli e il criticismo irriverente di Angelo Però. Vivace e calda la pittura di Alessandro Passaro, in cui prevalgono giochi di ocra e di arancione. Sempre mirabile il raffinato “simbolismo letterario” nei disegni di Dario Molinaro. Così come la dimensione onirica inquetante di Nicola Vinci e la gli Istanti sospesi di Raffaele Fiorella.

Cecilia Pavone

Polignano a Mare // fino al 26 agosto 2012
Ouverture/La Festa dell’Arte
FONDAZIONE PINO PASCALI – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA
Via Parco del Lauro 119
080 4249534
[email protected]
www.museopinopascali.it

 

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Cecilia Pavone
Giornalista professionista, Cecilia Pavone è nata a Taranto e ha conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia delle Dottrine Politiche all'Università degli Studi di Bari. Nel suo percorso professionale giornalistico ha lavorato per il quotidiano "Nuovo Corriere Barisera" di Bari specializzandosi nel settore cultura e spettacoli. Tra le sue collaborazioni: "Il Settimanale" di Bari, "Il Resto del Carlino" di Bologna, "Exibart" dal 2007 fino al febbraio 2011, quando ha seguito Massimiliano Tonelli e Marco Enrico Giacomelli alla nuova testata d'arte "Artribune". Attualmente scrive anche su "Lobodilattice.com" e "Metalwave.com".
  • d

    pascali sarebbe disgustato da questa accozzaglia di provincia.

  • Un segnalatore

    Precisazione:gli artisti sono stati segnalati non in maniera collegiale da una commissione ma singolarmente da critici e galleristi,che non hanno avuto alcun ruolo nella scelta delle opere in mostra.

  • d

    ancora peggio

  • Grazia De Palma

    Cara Cecilia,
    Ci siamo incrociata alla Fondazione venerdi sera ricordi?. Ci tengo a ribadirti (già te lo avevo detto) che non sono io la curatrice della mostra al museo Pino Pascali, ho solo suggerito come curatrice (lo hanno fatto altri curatori e gallerie), un artista (Dario Agrimi) e mi sono occupata dello sponsor delle Cantine Aliani. Ti pregherei vivamente di correggere questo errore o..svista…non mia. Ti ringrazio e scusa la precisazione ma è d’ OBBLIGO. Grazie ancora. Buon lavoro.

  • Cecilia

    Buongiorno cara Grazia,
    scusami per l’errore, è stato una svista che ho provveduto a segnalare alla redazione. Grazie a te per la precisazione e buon lavoro anche a te.

  • Assunta

    Ma…….devo andarlo a vedere questo museo?……e’ il caso?

  • lupo

    già iniziano a dissociarsi, è bellissimo che la direttrice del museo è un ex gallerista che in questi anni ha usato il museo per continuare tra l’altro a fare mostre degli artisti che vendeva quando era gallerista…..

  • soon

    in questo articolo vengono evidenziate alcune sfaccettature ma purtroppo non sono le uniche…
    http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/06/05/news/pino_pascali-36548235/

  • Gino

    Da non crederci: una trottola gigante che sembra di pietra ma in realtà è di resina, un bronzo di riace con la testa di pantera rosa (opera del marito della direttrice del museo), una barchetta trasformata in una specie di dondolo, una stella (marina?) con dei led tipo supercar anni ottanta ed altre amenità di questo tipo. Liberiamo il nome dj Pascali da quest’incubo.