Montenegro, nuova frontiera dell’arte

Ha appena inaugurato la sua nuova sede, e già va in trasferta. Il Museo Pino Pascali in visita in Montenegro, nella cittadina dove sorgerà il Centro di Marina Abramovic. E a settembre la visita sarà ricambiata. Succede a Cetinjie fino al 22 giugno.

Dialoghi Est/Ovest - veduta della mostra presso Palazzo Reale, Cetinije 2012 - photo Francesco Schiavulli

Per la sua prima trasferta all’estero, il museo della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare ha scelto l’altra sponda dell’Adriatico. Il progetto Dialoghi Est/Ovest ha portato un folto gruppo di artisti pugliesi a Cetinjie, l’antica capitale del Paese, per una mostra allestita nella Sala Biljarda del Palazzo Reale. A settembre, i montenegrini Irena Lagator, Danijela Mrsulja, Ana Pejovic, Marija Popovic, Djordje Rasovic e Natalija Vujosevic ricambieranno la visita, esponendo le proprie opere nella nuova sede del museo Pino Pascali.
Una selezione, quella della mostra montenegrina, condotta da Rosalba Branà, direttrice del museo, libera da vincoli tematici, ma in grado di restituire un’immagine – per quanto ovviamente non esaustiva – adeguata della creatività pugliese attraverso le opere di Dario Agrimi, Cristina Bari, Raffaele Fiorella, Michele Giangrande, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Francesco Schiavulli, Francesca Speranza, Giuseppe Teofilo e Nicola Vinci, quasi tutti formatisi presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, i quali espongono foto, installazioni, video, dipinti, sculture.

Dialoghi Est/Ovest - veduta della mostra presso Palazzo Reale, Cetinije 2012 - photo Francesco Schiavulli

Nell’Atelier Dado, dedicato all’artista surrealista Dado Duric, sede di un vivace Centro per l’Arte sperimentale attivo anche a livello internazionale e collegato con il Museo Nazionale, è ospitata invece la rassegna Frontline/Video Collection, stringata selezione di video della Fondazione Pino Pascali, con opere di Lida Abdul, Miki Carone, Donna Conlon, Adrian Paci, lavori di forte impegno sociale e politico.
Un Paese, il Montenegro, attento alle sperimentazioni più avanzate e intenzionato ad avere un ruolo sulla scena artistica internazionale. Una città, Cetinije, di poco più di 15mila abitanti che ha inaugurato nella notte dei musei uno spazio espositivo strepitoso su quattro piani, riconvertendo un edificio degli Anni Settanta, abbandonato da molti anni e che originariamente ospitava uffici e negozi. Ed è proprio a Cetinije che nel 2013 si aprirà in una ex fabbrica di frigoriferi grande 140mila mq  il MACCO – Marina Abramović Community Centre Obod, centro d’arte multimediale ideato dalla celebre artista nata in Serbia da genitori montenegrini.
Dall’anno prossimo, un’altra tappa si dovrà aggiungere ai tour degli art addicted.

Lia De Venere

Cetinije // fino al 22 giugno 2012
Dialoghi Est/Ovest
a cura di Rosalba Branà
PALAZZO REALE
[email protected]
www.mnmuseum.org

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Lia De Venere
Lia De Venere è critico d’arte, curatore e docente ordinaria di Storia dell’arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali, edita da Laterza (Bari 1983; nuova edizione ampliata, Electa, Milano 2010) e scritto i lineamenti di storia dell'arte in un manuale di disegno per i licei scientifici (Laterza, 1988). Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora a Il giornale dell'arte e a riviste d’arte contemporanea (Segno), a Il Sole 24 Ore online e…ovviamente a Artribune.