L’imprevedibile dettaglio di Niels Trannois

Dimenticare tracce, oggetti, ritagli per permettersi il lusso di re-inventare con accostamenti nuovi e inediti. Niels Trannois e i suoi residui a Milano da Unosolo. Solo fino al 22 giugno.

Niels Trannois - Below the Sea Level Of Things - veduta della mostra presso Unosolo, Milano 2012

La poetica del residuo, che implica la dimenticanza per essere ri-velato nuovamente: Niels Trannois (1976; vive a Berlino) è francese e delicato. Sovrappone croste d’intonaco a legni e ci appoggia una pallina. Poi incolla un ritaglio di cartoncino sul vetro, e ripensa un disegno o una litografia sotto un altro profilo. Ne emerge un’immagine, ad esempio, che evoca Istanbul, con nuovo senso e una bellezza rinnovata. Sotto il livello del mare, qualcosa c’è, fuori dalla portata della comprensione razionale, ma che vibra di emozioni. Nel lavoro di Trannois riemergono le sovrapposizioni della memoria, le stratificazioni dell’essere, senza un avviso preciso, ma così come arrivano, libere, sulle corde delle emozioni, di quello che gli capita fra le mani o scova nel suo studio.

Niels Trannois - Below the Sea Level Of Things - veduta della mostra presso Unosolo, Milano 2012

L’artista si dichiara simile a Gena Rawlands nel film di John Cassavetes Una moglie (1974), dove una donna si asseconda e reagisce libera a se stessa, senza filtro, nonostante il sistema nel quale si trova, generando sconcerto intorno a sé. La mostra per la project room milanese di 1/9 è il gesto dell’imprevedibilità: l’artista ha lavorando con i residui accumulati intorno a se stesso e ha lasciato prendere il sopravvento alla libera associazione, esprimendo un gesto impulsivo, suscitando riverberi e onde dentro chi fruisce del suo lavoro, con discrezione e raccoglimento.

Neve Mazzoleni

Milano // fino al 22 giugno 2012
Niels Trannois – Below the Sea Level Of Things
UNOSOLO PROJECT ROOM
Via Broletto 26
02 39663656
[email protected]
www.unosolo-projectroom.blogspot.com

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Neve Mazzoleni
Neve Mazzoleni si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione creativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga del mondo della cultura. Dal 2011 scrive regolarmente per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.
  • Francesco Cascino

    Artista interessante e molto intelligente, bravi.

  • Angelov

    Lavori che ricordano un po’ Tuttle, dove ciò che resta del processo creativo, sembrano degli scarti sapientemente riordinati in un minimalismo di basso profilo, conseguito con umiltà che fa sentire partecipe anche lo spettatore.