Le parole per dirlo. Gilbert&George a Napoli

Morte, speranza, vita, paura, sesso, denaro, origini, religione. Le keywords della vita umana e urbana contemporanea, squadernate sui muri e sfidanti la comprensione. Gilbert & George di nuovo a Napoli, con la più ampia serie della loro carriera. Da Alfonso Artiaco fino al 28 luglio.

Gilbert & George - London Pictures - veduta della mostra presso la Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2012 - photo Luciano Romano

Pop. Postmoderni. Neoconcettuali. Ma soprattutto gotici. E non a caso: il paesaggio urbano delineato da Gilbert & George (Gilbert Prousch, San Martino in Badia, 1943; George Passmore, Plymouth, 1942. Vivono a Londra) in London Pictures, l’imponente nuovo ciclo del duo, è medioevale e ossianico non solo nell’allure oscura – quasi di ascendenza fumettistica – dei cupi pannelli infestati dalle immagini fantasmatiche dei loro autori, ossessivamente ripetute fino all’esautoramento warholiano.

Ancor più profondamente, alla tensione enciclopedica dei secoli bui richiama il tentativo di sistematizzare la complessità cosmopolita di Londra nei lemmi più ricorrenti del suo rispecchiamento mediatico, i titoli dei giornali. Autistica ossessione del dire, per non soccombere all’insostenibile marea del sentire l’esplosa violenza e contraddittorietà del reale.

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 28 luglio 2012
Gilbert & George – London Pictures
GALLERIA ALFONSO ARTIACO
Piazza dei Martiri 58
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]