L’allievo di Carlo Scarpa. Rudi a Verona

In tutto il suo percorso Arrigo Rudi ha più cercato un modello nuovo dell’architetto che dell’architettura. In questo il suo impegno in diverse tematiche – musei, restauri, piani urbanistici e architetture – è luminoso e dimostra la visione effettiva per un nuovo ruolo dell’architetto nella società contemporanea.

Arrigo Rudi - © 1985 Enzo & Raffaello Bassotto

Arrigo Rudi (Verona, 1929-2007) è una pagina dell’architettura italiana, una pagina significativa e illuminante, sia per il rigore che per la coerenza dimostrata nella sua professione.
Il progetto e la cura di questa mostra è dello IUAV di Venezia, e la città di Verona lo ha prontamente accolto. Anche perché, con il suo maestro Carlo Scarpa, Rudi ha lavorato per il restauro di Castelvecchio nel 1958-64 e per l’ampliamento della Banca Popolare di Verona tra il 1974 e 1978.
Il suo intendere l’architettura è stato profondo e sempre lontano dal clamore mediatico. E la mostra ne restituisce un’immagine che permette di riposizionarlo come un architetto che ha contribuito in modo ricco e progettuale all’intera avventura dell’architettura italiana del dopoguerra. L’allestimento ripercorre tutta l’attività: un quarantennio d’idee, di costruzioni, che non solo testimoniano le sue acute soluzioni, ma anche la sensibilità verso il mondo dell’arte e soprattutto una grande capacità nel trasmettere le conoscenze dell’architettura, capacità esercitata nella sua instancabile attività di professore alla facoltà di Architettura di Venezia.

Arrigo Rudi l’architetto in opera - veduta della mostra presso il Museo di Castelvecchio, Verona 2012

La mostra inizia con una documentazione volta a far comprendere al visitatore il modo di operare, studiare e pensare di Rudi, attraverso schizzi, disegni e appunti; prosegue con i progetti allestitivi per esposizioni museali permanenti: Santa Giulia a Brescia, Palazzo Farnese a Piacenza, i musei lapidari Maffeiano a Verona ed Estense a Modena. Ma le sue realizzazioni, e lo si vede perché sono corredate da un nutrito apparato iconografico, sono anche importanti restauri di edifici pubblici e interessanti progetti per abitazioni private, come le case-laboratorio, per amici artisti e collezionisti veronesi. La sua attività è importante anche per soluzioni espositive del museo: un esempio sono i cavalletti progettati per la mostra dei disegni di Carlo Scarpa nel 1982 e riutilizzati anche per questa mostra.

Arrigo Rudi - Loggia della Lana, Verona - Berrocal, Dalì, Ernst, Linoni, Martin, Matta, Mirò - 1962

In Arrigo Rudi, la contiguità con l’opera d’arte è continua e attenta, e in mostra sono presenti sculture di amici artisti come Pino Castagna e Novello Finotti. La sua sensibilità fu tale da permettergli di ideare soluzione allestitive per diverse mostre, da Cinquant’anni di pittura veronese 1580-1630 del 1974 a Le sculture di Pino Castagna del 1975.

Claudio Cucco

Verona // fino al 24 giugno 2012
Arrigo Rudi l’architetto in opera
a cura di Valeriano Pastor, Sergio Los, Umberto Tubini
Catalogo Marsilio
MUSEO DI CASTELVECCHIO
Corso Castelvecchio 2
045 8062611
[email protected]
www.comune.verona.it

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.