La natura al microscopio

Uccelli sospesi nel vuoto, serpentelli colorati, buie foreste, pipistrelli assetati. La natura si offre nei suoi nitidi contorni per il piacere della scienza e della bellezza. Almeno secondo Sanna Kannisto, in mostra da Metronom di Modena fino al 16 giugno.

Sanna Kannisto - Close Observer - 2010

Natura e cultura intrecciati, spontaneità e rigore, verità in movimento e limite scenografico: è dentro candidi teatrini che Sanna Kannisto (Hämeenlinna, 1974) mostra, svela, pare trattenere per un istante animali e vegetazione, come una volta i disegnatori artigiani/artisti che accompagnavano gli esploratori. Qui con una fotografia limpida, pura, definita, con l’immagine che pare a tratti sfidare la decorazione, il design, quasi ai confini dell’astrazione.
Rami intrecciati, raffinate costruzioni di minuscole creature, fiori che paiono sul punto di esplodere in spaziosi petali, incerte, camaleontiche contaminazioni tra flora e fauna. In Close Observer si vede la stessa ricercatrice/autrice in mezzo a una vegetazione che la rende lillipuziana. Di particolare meraviglia la sequenza del piccolo pipistrello che allunga la sua sottile lingua rossa per prendere al volo gocce d’acqua che scendono da una provetta. Natura? Ma sotto osservazione.

Valeria Ottolenghi

Modena // fino al 16 giugno 2012
Sanna Kannisto – Lo spettacolo della natura
a cura di Daniele De Luigi
METRONOM
Viale G. Amendola 142
059 344692
[email protected]
www.metronom.it

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Valeria Ottolenghi
Studiosa e critico teatrale (numerose le pubblicazioni, saggi e articoli di riviste, regolari alcune collaborazioni), è membro del Direttivo ANCT, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Responsabile delle Relazioni Esterne. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha lavorato per la scuola e l’Università, docente SSIS, insegnante per diversi anni di Pedagogia e Psicologia presso la Facoltà di Medicina di Parma, responsabile di corsi di critica teatrale per Associazioni (es: la Corte Ospitale), Fondazioni (es: Venezia) e Università (es: Parma). E‘ membro di importanti giurie nazionali per il teatro (Ubu, Anct, Premio Garrone, Casa Cervi, Ermo Colle...). Appassionata d’arte (fotografia in particolare) e letteratura, riesce a cogliere le connessioni, spesso nascoste, segrete, tra i linguaggi della contemporaneità. Critico teatrale della Gazzetta di Parma, scrive volentieri anche per “Il grande Fiume”, “I teatri delle diversità” (riviste ancora in cartaceo!) e naturalmente, rivista web, per Artribune.