Il surf nell’era dei pixel

Surfando su milioni di pixel, l’onda di un duplice racconto visionariamente pop. Scorre lungo un orizzonte interminabile di colori, luci, attrazioni il “vis à vis” di Granducato e Pasini in corso fino al 19 giugno alla Whitelabs di Milano.

Francesco Granducato - Skull & Roses - 2009

Dalle immagini di Francesco Granducato (Torino, 1961) a quelle di Carlo Pasini (Pavia, 1972) per un gioco elettivo tra risonanze, affinità e contrasti. Surfing the pixel è un percorso espositivo costruito tra figurazioni in fase di definizione. Come un moto complesso e stratificato di “pixel materici” che, centuplicandosi all’infinito, si fondono e confondono generando seriali panorami visivi. A metà tra “mosaico” e immagine elettronica (si vedano la serie Fate vobis di Pasini e Skull&Roses di Granducato), tra informe e materiale, in mostra non solo opere a parete ma, a comporre un’architettura in triplice dimensione, anche l’installazione acrobatica di Carlo Pasini Arc en ciel. Direttamente dalla Pop Art, spazio alla simbologia del primo piano con le proposte dell’artista pavese (Bye Bye Liz, Little Elvis, Mareblu) e, a completare l’omaggio, tra oggetti e spot, l’interessante lavoro critico di Francesco Granducato (Pharmacia, Money, Monoscopio, Love).

Caterina Misuraca

Milano – fino al 19 giugno 2012
Francesco Granducato / Carlo Pasini – Surfing the pixel
a cura di Nicola Davide Angerame
WHITELABS
Via Tiraboschi 2
347 4711759
[email protected]
www.whitelabs.it

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.