Il giorno perfetto

Performance che cercano di unire etica ed estetica. E poi video e fotografie per documentare le azioni. È la personale di Milica Tomic a Roma. Negli spazi della Galleria Z2O, fino al 28 luglio.

Milica Tomic - Remembering - 2001-12 - courtesy Z2O Galleria |Sara Zanin, Roma

Video, fotografia e la documentazione di una performance che unisce l’etico all’estetico, il politico al sociologico e all’antropologico. La personale di Milica Tomic (Belgrado, 1960) curata da Eugenio Viola per gli spazi della Galleria Z2O di Sara Zanin presenta un progetto, One Day (2009-12), che si incentra su Roma per costruire una bruciante geografia creativa (Tomic) di stampo sovraterritoriale che manifesta lo stato delle cose attuali.
Figlia di “un’azione pubblica e non autorizzata” attivata nel 2009 a Belgrado (con una seconda puntata su Copenaghen), la produzione scelta per Roma sottopone oggi il fruitore a una revisione formale del reale che, in linea con i lavori precedenti realizzati dall’artista, “indaga […] la violenza politica e mediatica filtrata”, questa, “attraverso” la centralità di una “esperienza individuale e collettiva”, scrive Viola.

Antonello Tolve

Roma // fino al 28 luglio 2012
Milica Tomic – One Day
a cura di Eugenio Viola
Z2O GALLERIA – SARA ZANIN
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it 

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).
  • giuseppe (palermo)

    mah! cosa possiamo dire?
    Lo metto insieme a quel deficiente che ha sfregiato il Picasso,
    un altro gesto di violenza gratuita

  • dust

    ah Giuseppe, beato te che almeno hai capito di che si tratta, perché io tra il “bruciore” e la “violenza mediatica” ho letto solo citazioni di comunicato stampa e testo critico…

  • debra

    io ci sono andata e il comunicato stampa era anche il testo del curatore. penso che sia giusto citare un testo di un curatore. a me piace

  • dust

    Debra cara, non è questione di “piacere”. Una recensione si configura come testo argomentativo-descrittivo-informativo. Sta allo scrivente equilibrare queste componenti. Ora dimmi, in percentuale, in questa “recensione” quanto spazio occupano queste tre tipologie e qual è la tesi critica sviluppata. E poi facci star dentro anche la citazione del comunicato stampa.

  • ..Un altro errore, dopo quello della Abramovic?

    Coraggio, non c’è due senza tre!

    Alè!

  • dust

    Santoro, ma hai capito la questione? Non mi pare