Il florilegio della violenza

A dieci anni dalla sua prima personale europea, Anibal López rievoca nuovamente il Guatemala, terra d’origine. Paese in cui alla messa in atto dei diritti umani spesso si sostituisce atti di violenza. Tra artigianato plastico e contemporaneità. A Milano, da Prometeo Gallery, fino al 16 luglio.

Anibal López - Antologia de la violencia en Guatemala - veduta della mostra presso la Prometeo Gallery, Milano 2012

La personale di Aníbal López a.k.a A1-53167 (Guatemala, 1964) mette in luce diversi aspetti, differenti lati di un medesimo prisma ottico. Se, infatti, il baricentro della sua riflessione sull’uomo verte sulla rappresentazione della sofferenza causata dall’ingiustizia sociopolitica nel 2012, anche la formalizzazione sensibile di Antologia de la violencia en Guatemala è plasmata appieno dalla medesima analisi.
La personale si sviluppa lungo due assi principali. Orizzontalmente, López dispone numerose sculture fittili, evocative scene di ordinaria emergenza. Mentre alle pareti, verticalmente, il segno dell’artista guatemalteco si astrae e, riprendendo l’energia dell’artigianato ornamentale delle miniature in terracotta, tratteggia con velocità elementi decorativi arborei. Sinonimo e sintomo dell’assenza di distanza tra l’industria della produzione e il mercato del consumo.

Ginevra Bria

Milano // fino al 16 luglio 2012
Anibal López – Antologia de la violencia en Guatemala
PROMETEO GALLERY
Via Ventura 3
02 26924450
[email protected]
www.prometeogallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.