A spasso tra idoli e rovine

Alla Galleria Paolo Tonin di Torino vanno in scena gli idoli tristi e senza speranza del giovane artista Alessandro Caligaris. Città desolanti fatte di rovine fredde mostrano lo scheletro della crisi che stiamo vivendo. Fino al 29 giugno.

Alessandro Caligaris - The city of fools l l (the ruins of New Sion)

Le rovine ci sono e si presentano come il riflesso fantastico, nitido e opprimente della crisi che ci attanaglia, grigia come i palazzi diroccati che sorgono sul nulla di sfondi completamente bianchi, come accade nella grande opera The City of Fools II (The Ruins of New Sion), dove il marker di Alessandro Caligaris (Torino, 1981) solca con precisione la carta stampata dando forma alla desolazione. Anche gli idoli non mancano, ma non hanno nulla di divino. Sono gli spettri deformi e mutanti di una società senza speranza. Arroccati sulle macerie brandiscono fucili, vestiti di paura  e intransigenza (Barricata, 2011/12); smunti, scheletrici e infinitamente tristi stringono al petto un piccione stropicciato (Lady Madonna, 2011/2012).

Alessandro Caligaris - Idols n. 3

La serie di opere inquiete che compongono questa personale del giovane artista torinese sembra non lasciare alcuno spiraglio alla speranza che il difficile periodo che stiamo vivendo possa risolversi. Non c’è futuro negli sguardi spenti e in quelli intrisi di cattiveria (Anonymous Idols, 2011/12) dei personaggi di Caligaris, così come nelle tinte fredde che utilizza, in cui solo di rado fa capolino qualche leggera venatura rossa, forse in ricordo di una linfa vitale che si sta definitivamente esaurendo.

Andrea Rodi

Torino // fino al 29 giugno 2012
Alessandro Caligaris – Idoli & Rovine
PAOLO TONIN ARTE CONTEMPORANEA
Via San Tommaso 6
011 19710514
[email protected]
www.toningallery.com

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Andrea Rodi
Andrea Rodi nasce a Chieri (TO), nel 1980. Prima di laurearsi in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino, con una tesi sulle influenze filosofiche nell’opera dello scrittore americano Paul Auster, ha vissuto per lunghi periodi negli Stati Uniti, a Londra e a Barcellona. Dal 2009 collabora con il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), per il quale ha curato le mostre Project: Lid for a Submerged Wolrd (2010), Silvio Vigliaturo. Amazzoni (2011) e Young at Art, I stay Here (2012). Negli ultimi due anni ha scritto per diverse testate nel settore dell’arte contemporanea. Attualmente, lo si può leggere su Artribune, Inside Art e sul sito Atlantidezine.it. I suoi articoli sono raccolti sul blog http://torinocult.com.
  • anna

    che palle co sti depressi….

    • …ti riferisci all’artista, all’autore o alla commentatrice ?