Un armatore francese e la sua nave rompi-specchi sbarcano al Limen

Un racconto in stile Conrad. Giocattoli, specchi e le donne di Velázquez. Alain Fleischer torna a Roma con il suo immaginario tecnologico, esponendo alla Limen otto9cinque le opere dagli Anni Ottanta a oggi. Con la mise en scène di un racconto mai pubblicato.

Alain Fleischer - Le voyage du brise-glace - veduta dell'installazione presso Limen otto9cinque, Roma 2012

Artista, regista, romanziere, visionario e direttore dell’istituto di arte audiovisiva Le Fresnoy. Alain Fleischer (Parigi, 1944), torna in Italia e incontra  di nuovo Massimo Riposati, dopo trent’anni. Stavolta il francese porta con sé una nave che sembra un giocattolo, ma ha un nome misterioso e solca un mare di specchi. Si narra che il battello, dal nome Diva Navi, fosse il più potente rompighiaccio mai creato negli Anni Trenta.

La sua leggenda, scritta dallo stesso Fleischer, invade la galleria attraverso le parole dell’attrice Gaia Riposati, che durante l’inaugurazione interpreta il racconto. Insieme a lei, i fantasmi delle donne più affascinanti di tutti i tempi infestano la galleria: le modelle di Bouchet, Goya e Velázquez sono rievocate con un procedimento tecnicamente complesso quanto surreale. È la serie Happy Days: fotografie di specchi trasportati da giocattoli retrò. Ciascuno di questi, nel meccanico trasporto, cattura e riflette le proiezioni dei nudi di grandi maestri che, come presenze immateriali, scivolano fuori dalla cornice. Storie fantastiche, dal sapore decadente, raccontate con sapiente e spregiudicata sperimentazione di ogni mezzo visivo.

Roberta Palma

Roma // fino al 5 maggio 2012
Alain Fleischer – Brise-Glace, Happy Days e altre apparizioni
a cura di Massimo Riposati
Catalogo CarteSegrete
LIMEN OTTO9CINQUE
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www.limen895.com