Tattiche di difesa (e attacco)

L’amore non ha il senso della realtà; ha il senso del possibile. È parente stretto del non ancora e del non più. L’amore alimenta il passaggio del tempo, rende possibili i progetti e i ricordi. Non è possessivo, geloso, invidioso, ma collettivo. Come Claire Fontaine, in mostra alla T293 di Roma fino al weekend.

Claire Fontaine - ...ma l’amor mio non muore - veduta della mostra presso T293, Roma 2012

Prima esposizione a Roma del collettivo Claire Fontaine, ispirato a una nota marca di quaderni francesi per la scuola. Neon, video, sculture: tutto per teorizzare l’abolizione della proprietà privata, oltre che quella intellettuale. …ma l’amor mio non muore, titolo della personale, è pure il titolo di un libro scritto a più mani, pubblicato da Arcana nel 1971 (ristampato prima da Castelvecchi nel 1997 e poi da DeriveApprodi nel 2003); dal carattere rivoluzionario (per contenuti e grafica), rischiò il sequestro, che non fu possibile poiché tutte le copie erano già state vendute.
Un neon rosso riporta in una stanza completamente bianca, dove un video ci sovrasta, dal soffitto al pavimento. Proietta indicazioni su come difenderci. Sulla destra l’immagine di un pendolo che sormonta un campo da tennis in plastica. Cosa sarà di noi, illusi di essere parte del gioco, che sudiamo per vincere, nel momento in cui non c’è più competizione, perché una mano invisibile muove tutto al di sopra delle nostre teste?

Michele Luca Nero

Roma // fino al 12 maggio 2012
Claire Fontaine – …ma l’amor mio non muore
T293
Via dei Leutari 32
06 83763242
[email protected]
www.t293.it

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.