Più reale del surreale. Il magico mondo di Sandy Skoglund

Alla Galleria Paci di Brescia, fino al 5 giugno, una mostra dell’artista americana sulla genesi del suo ultimo lavoro: “Winter”. Che è poi il secondo dei paesaggi artificiali per il ciclo delle Quattro Stagioni.

Sandy Skoglund - Fresh Hybrid - 2008

La Galleria PaciArte di Brescia si butta sempre più sull’internazionale partecipando a fiere a Singapore (ArtStage) ed esponendo Sandy Skoglund (Quincy, 1946), artista della quale ha l’esclusiva mondiale. La mostra è un assaggio del prossimo lavoro sul tema dell’inverno, per il ciclo The four Seasons, che però dobbiamo accontentarci di immaginare attraverso l’esposizione dei singoli eyeflakes, formelle di ceramica in forma di fiocco di neve che racchiudono fotografie di occhi umani e canini.

All’ingresso si è accolti da Shimmering Madness, del 1998, installazione di particelle ultracolorate di caramelle e farfalle semoventi. Alle pareti campeggiano le immagini della stage photography, allestimenti fotografici di realtà fittizie, anch’esse sature di colori, presenze e significati, a creare una sovra-stimolazione istillante un lieve disagio. Lo stesso dicasi per i lavori di Winter. I prezzi? Dai 5500 euro per le fotografie della cartella True Fiction sino ai 90.000 dell’installazione Shimmering Madness. Per chi vuol farci un pensiero.

Milena Zanotti

Brescia // fino al 5 giugno 2012
Sandy Skoglund – Winter: work in progress
PACI CONTEMPORARY
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