Mezzo secolo di vita svizzera. Nelle foto di Hans Steiner

Il fotoreporter svizzero protagonista di una mostra a Bellinzona, dopo vent’anni di studi. Duecento foto dall’estetica raffinatissima, piene di ottimismo non celebrativo, con l’individuo protagonista anche all’interno della massa. A Villa dei Cedri, fino al 3 giugno.

Hans Steiner - Formazione delle guide al Club alpino svizzero - 1937-38 - Musée de l'Elysée

100mila tra foto e negativi: è l’immenso patrimonio lasciato dal fotografo svizzero Hans Steiner (Berna, 1907-1962), fra i reporter più famosi della Svizzera quando era in vita, poi dimenticato dopo la precoce scomparsa e riscoperto negli ultimi tempi. Dalla fine degli Anni Ottanta il suo archivio, acquistato dal Musée de l’Elysée di Losanna, è stato sottoposto a un titanico lavoro di catalogazione. Risultato: un libro e una mostra itinerante che ora giunge alla Villa dei Cedri di Bellinzona.
L’esposizione presenta una selezione di 200 stampe e alcune serie di provini. Sono foto realizzate per i giornali e per la pubblicità, quindi valide come testimonianza della vita quotidiana, della cronaca e della storia svizzere, tra Seconda guerra mondiale e affermazione della società di massa. Ma, soprattutto, la qualità estetica è delle migliori, con un raro gusto compositivo e del chiaroscuro, e la capacità di far risuonare ogni scena come un’allegoria.

Hans Steiner - Officina ferroviaria - 1945-50 - Musée de l’Elysée

L’ottimismo con cui Steiner legge la vita moderna non ha niente di celebrativo: l’ironia delicatissima annulla il rischio dell’acriticità, e il tentativo riuscito è quello di ricondurre a misura d’uomo ogni evento. La lezione di Steiner risiede proprio nella capacità di non perdere mai di vista l’individuo all’interno della massa, che via via diventa unica protagonista della società moderna.
All’ultimo piano della villa sono in mostra alcuni estratti della collezione permanente. Da non perdere, tra l’altro, il ciclo di incisioni Intimité di Félix Vallotton.

Stefano Castelli

Bellinzona // fino al 3 giugno 2012
Hans Steiner – Cronache della vita moderna
a cura di Daniel Girardin, Jean-Christophe Blaser e Anna Lisa Galizia
MUSEO CIVICO VILLA DEI CEDRI
+41 (0)91 8212520
[email protected]
www.villacedri.ch

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.