L’oscurità emozionale di Orith Youdovich

L’inarrestabile scorrere del tempo si identifica in luoghi, frammenti e memoria. Attraverso immagini in bianco e nero di spazi anonimi che vogliono restare tali. È la poetica dell’italo-israeliana Orith Youdovich, in mostra da Gallerati a Roma fino al 30 maggio.

Orith Youdovich - Untitled - 2011

Carlo Gallerati presenta il lavoro di Orith Youdovich (Tel Aviv, 1952; vive a Roma), fotografa e curatrice israeliana ma italiana d’adozione. In mostra dieci fotografie che riflettono sull’oscurità intesa come ciò che appare nascosto, sconosciuto, sfuggente. Soggetto degli scatti sono le rovine, frammenti di realtà trasfigurati dallo scorrere del tempo e dal sovrapporsi di storie; luoghi indefiniti che l’autrice rende irriconoscibili per evitare un immediato richiamo con la loro storia. Traspare così la volontà di instaurare un legame intimo fra spettatore e immagine, che empaticamente trasmetta le sensazioni e i sentimenti provati dall’autrice nel momento dello scatto, e che crei un parallelo con il passato di chi osserva.

Orith Youdovich - Untitled - 2010

Non c’è progettualità nelle opere di Youdovich: il frammento, il luogo e la memoria sono elementi ai quali l’autrice si lega istintivamente, come in un richiamo ancestrale scaturito dall’impatto con il paesaggio. Ne risulta un percorso unitario di riflessione circa le relazioni profonde che intercorrono tra Youdovich e gli spazi da lei immortalati, che simbolicamente rimandano alla più generale riflessione sul rapporto tra uomo e natura.
Le opere, tutte senza titolo e realizzate tra il 2010 e il 2011, seguono una logica espositiva che si articola dalla trasformazione di un manufatto in rovina fino alla sua totale sparizione, con un richiamo di romantica memoria per cui l’uomo sarà sempre sopraffatto dalla forza del tempo.

Serena Silvestrini

Roma // fino al 30 maggio 2012
Orith Youdovich – Oscurità. Luogo frammento memoria
a cura di Chiara Micol Schiona
GALLERIA GALLERATI
Via Apuania 55
06 44258243
[email protected]
www.galleriagallerati.it

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Serena Silvestrini
Serena Silvestrini è da sempre appassionata d’arte. Fin da bambina si divertiva a sfogliare i grandi volumi di Argan di sua zia, leggendo con curiosità di movimenti e correnti artistiche e ponendo continuamente domande su artisti e singole opere. Gli studi universitari in storia dell’arte contemporanea all’Università La Sapienza di Roma sono dunque stati la logica prosecuzione del suo percorso, arricchito da 6 mesi di studio in Francia presso l’Université Paris 1 Panthéon – Sorbonne e culminato nella Laurea Magistrale conseguita con lode nel 2011. Nel 2011/12 ha poi frequentato l’annuale LUISS Master of Art. Con il tempo le varie esperienze formative e professionali l’hanno portata a scoprire e coltivare la predilezione per la fotografia, alla quale si dedica attraverso la curatela di mostre e numerose collaborazioni con gallerie e istituzioni romane. È una delle fondatrici del progetto almost CURATORS.