L’iperrealismo dell’astrazione

Negli spazi di Cardi Black Box, a Milano, frammenti di scotch sorreggono collage colorati. Sono gli oli su tela di Kees Goudzwaard, in bilico tra iperrealismo e astrazione, nella sua personale “Setting for White”, aperta fino al 19 maggio.

Kees Goudzwaard - Setting for White - 2011

Kees Goudzwaard (Utrecht, 1958) è in grado di destabilizzare la percezione. Osservando alcuni dei suoi lavori, soprattutto quelli quasi monocromatici, si pensa di aver bisogno di un paio di occhiali dalle lenti rosse e blu, come se si trattasse di immagini tridimensionali. Avvicinandosi ad altri si è tentati di sollevare un lembo dello scotch, segno distintivo dell’artista olandese, che è, però, solo dipinto; si è convinti di aver a che fare con opere di carattere iperrealista, che si rivelano, invece, dipinti astratti. La profondità che Kees Goudzwaard riesce a conferire alle sue tele è frutto di un lungo studio e di un assemblaggio meticoloso, che portano all’elaborazione di composizioni di carta e nastro adesivo, riprodotte successivamente in modo iperrealista con olio e pennelli.

Marta Cereda

Milano // fino al 19 maggio 2012
Kees Goudzwaard – Setting for White
CARDI BLACK BOX
Corso di Porta Nuova 38
02 45478189
[email protected]
www.cardiblackbox.com

 

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.