Le regole d’oro di Emilia Faro

I disegni e gli acquerelli di Emilia Faro, in mostra alla galleria Ermanno Tedeschi di Torino, sono piacevolmente essenziali e di facile fruizione. Ma falliscono nell’intento di turbare il pubblico. Fino al 9 giugno.

Emilia Faro - Do not watch too much Tv - 2012

Le opere di Emilia Faro (Catania, 1976) che compongono la mostra Regole d’oro appaiono essenziali sia nel tratto – che, soprattutto nella serie di disegni, ricorda tanto quello del piemontese Valerio Berruti – sia nel messaggio. La facilità di fruibilità e interpretazione delle immagini che ritraggono bambini che, perlopiù, si comportano esattamente come non dovrebbero – giocano con i cavi elettrici, fanno il bagno tenendo un phon in mano o stanno appiccicati allo schermo di un televisore acceso -, non va necessariamente a detrimento della mostra, rendendola, al contrario, un’esperienza fresca, più estetica che intellettuale. Certo, se l’obiettivo dell’artista era quello di turbare il pubblico mostrando degli innocenti intenti in pratiche pericolose, simboli di una società violenta e irta di pericoli, non si può dire che sia stato raggiunto, forse proprio per l’essenzialità del segno di ascendenza fumettistica. In fin dei conti, si sa che nei fumetti non si fa mai male nessuno.

Andrea Rodi

Torino // fino al 9 giugno 2012
Emilia Faro – Regole d’oro
ERMANNO TEDESCHI GALLERY
Via Pomba 14
011 4369917
[email protected]
www.etgallery.it

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Andrea Rodi
Andrea Rodi nasce a Chieri (TO), nel 1980. Prima di laurearsi in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino, con una tesi sulle influenze filosofiche nell’opera dello scrittore americano Paul Auster, ha vissuto per lunghi periodi negli Stati Uniti, a Londra e a Barcellona. Dal 2009 collabora con il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), per il quale ha curato le mostre Project: Lid for a Submerged Wolrd (2010), Silvio Vigliaturo. Amazzoni (2011) e Young at Art, I stay Here (2012). Negli ultimi due anni ha scritto per diverse testate nel settore dell’arte contemporanea. Attualmente, lo si può leggere su Artribune, Inside Art e sul sito Atlantidezine.it. I suoi articoli sono raccolti sul blog http://torinocult.com.
  • Roberto

    recensione giusta