I quadri digitali di Moio&Sivelli

Panta Rei. Ma a fuoco lento, nella nuova personale di Moio&Sivelli. Perché è la distensione dalle distrazioni del mondo a essere nucleo e grumo di questo loro nuovo progetto. Da Dino Morra a Napoli, fino al 22 maggio.

Moio&Sivelli - Panta Rei #3 - 2012 - videoinstallazione - veduta dell’installazione presso la Galleria Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli 2012

Silenziosa. Acuta. Morbida. La personale di Moio&Sivelli (Luigi Moio, Napoli, 1975; Luca Sivelli, Napoli, 1974) presenta un panorama linguistico che sabota la riproducibilità tecnica dell’opera e torna alle maglie felici dell’unicità. A un brano in cui manuale e mentale si incontrano per suscitare nuove emozioni, nuove regioni elettroniche, nuovi sentieri estetici. Con Panta Rei – nome di tutte le opere e titolo della mostra – il duo propone un territorio magico determinato dall’immoto andare di un momento, quello vacanziero, che è, nel contempo, luogo di ricreazione e spazio di riflessione.
Composta da una meravigliosa installazione (sei schermi avviluppati da un tegumento siliconico) che invita lo spettatore a ispezionare paesaggi in cui si nascondono, dietro una cortina opalescente, alcuni micromovimenti (realizzati in stop-motion) legati a un vento leggero ed elegiaco, la mostra rappresenta la necessità d’un intervallo dai rumori del mondo. Accanto a questo primo tempo, un video neo-optical (undici sequenze incalzanti) annuncia, con una tempistica martellante e surreale, tutto quello che si può dire quando alle parole si toglie la voce.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 22 maggio 2012
Moio&Sivelli – Panta Rei
a cura di Chiara Pirozzi
DINO MORRA ARTE CONTEMPORANEA
Via Carlo Poerio 18
081 19571824
[email protected]
www.dinomorraartecontemporanea.eu

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).