Arte come idea di un’idea

Alla galleria Massimo Minini di Brescia la personale dell’artista statunitense Robert Barry mostra lavori storici e recenti. Un percorso dal minimalismo alla sperimentazione sul linguaggio come mezzo per analizzare la struttura dell’arte. Fino al 5 maggio.

Robert Barry - Mirrorpiece with multicolored words - 2011

Attraverso la combinazione di elementi come parola-tela, parola-vetro e parola-specchio, l’arte dichiara la sua esistenza. Nella prima stanza una Word List introduce al percorso espositivo: parole in libertà che creano un corto circuito cerebrale. Unica preoccupazione, quella di rendere le vibrazioni del pensiero e dell’azione linguistica.
Il lirismo dell’opera di Robert Barry (New York, 1936) risiede nella capacità di narrare le impressioni e comunicare sensazioni visive, auditive, olfattive attraverso parole essenziali, distribuite senza alcun ordine convenzionale. Nella seconda sala espositiva lo spettatore si riflette fisicamente nei vetri e negli specchi, cercando di rispondere all’interrogativo sempre presente su che cosa sia davvero l’arte. La risposta è nella ricerca artistica delle avanguardie degli anni Settanta: l’arte non è l’oggetto, ma il processo mentale che si attiva nello spettatore davanti all’opera. L’artisticità nasce con il concetto.

Deianira Amico

Brescia // fino al 5 maggio 2012
Robert Barry – Different Times Different Works
GALLERIA MASSIMO MININIVia Apollonio 68
030 383034
[email protected]
www.galleriaminini.it

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Deianira Amico
Deianira Amico (Milano, 1987), storico dell'arte, si è laureata all'Università degli Studi di Milano. E' membro del comitato scientifico dell'Associazione Amici di Piero Gauli di cui segue la curatela di diverse iniziative; lavora nel settore della gestione delle gallerie d'arte contemporanea e l'organizzazione di eventi. Scrive per Artribune, Espoarte Magazine, Inside Art.