Con quattro mani sul tornio. Per procura

In piazza del Campo a Siena, sotto la storica Torre del Mangia, seconda tappa del progetto “Genealogia”, alla Galleria FuoriCampo e con la cura di Ludovico Pratesi. Protagonisti intergenerazionali, Giovanni Ozzola e Remo Salvadori.

Genealogia #2 - veduta della mostra presso la Galleria Fuoricampo, Siena 2012 - photo Valentina Grandini

La rassegna Genealogia ha come punto nodale la condivisione. Condivisione di mezzi, di pensiero, d’intenti. In questo caso, “un fecondo dialogo intorno all’idea di sfera”, come dice il curatore, attraverso uno stampo in ceramica che si mette in mostra in un continuum temporale nel lavoro di due artisti molto affini anche se generazionalmente lontani.

Un’opera unica e monumentale realizzata a quattro mani da Giovanni Ozzola (Firenze, 1982) e Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947), una lastra quadrata d’ardesia con base in marmo su cui poggiano due sfere in ceramica di dimensioni diverse, una bianca e una nera, illuminate secondo un taglio teatrale, realizzate dallo scomparso amico comune e noto ceramista Roberto Cerbai. All’esterno dello spazio, una serie di riproduzioni fotografiche dello stampo, “prêt-à-porter”, adagiate su una lastra in rame dalla forma sinusoidale, testimoniano il lavoro Lampada 1987-2005 realizzato da Remo Salvadori per la mostra alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

Valentina Grandini

Siena // fino al 30 aprile 2012
Genealogia #2
a cura di Ludovico Pratesi
GALLERIA FUORICAMPO
Via Salicotto 1/3
339 5225192 / 328 9573677
[email protected]
www.galleriafuoricampo.com

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.
  • complimenti, questo studio mi ricorda un punto di luce visto in positivo negatico. Un lavoro molto avanzato che parte dal tridimensionale per tornare all’origine della conoscenza. Roberto Grazioli Asti