Arte ipercontemporanea dentro le mura di Lucca

Al Pavillon di Lucca, piccola perla dedicata all’arte contemporanea, nasce un nuovo e intenso dialogo artistico tra Europa e Italia. Grazie alle installazioni dell’islandese Gudrún Benónýsdóttir, allestite fino al 22 aprile.

Gudrún Benónýsdóttir - Doing Time - veduta della mostra presso il Pavillon, Lucca 2012

Continua il percorso di Pavillon nello svelare e intrecciare rapporti con artisti internazionali. Dopo Nora Shultz, fa qui la sua sosta Gudrún Benónýsdóttir, artista islandese alla sua prima personale in Italia. Benónýsdóttir ha installato le sue opere tipicamente costituite da vetri, superfici plastificate dipinte e in alcuni casi riflettenti, poi specchi e luci a neon, aggiungendovi anche dei marmi: il rimando alle cave della zona è immediato. Si ha la sensazione di entrare in uno spazio in cui qualcosa può accadere, uno spazio del possibile, il quale si può aprire su altri luoghi e produrre nuove possibilità. Il visitatore si sente quasi un moderno flâneur, il viaggiatore distratto alle soglie della reale che, intorpidito, come in una sorta di risveglio prende lentamente coscienza di ciò che è stato e della realtà.

Ottavia Sartini

Lucca // fino al 22 aprile 2012
Gudrún Benónýsdóttir – Doing Time
a cura di Paolo Emilio Antognoli VitiPAVILLON
Via A. Mordini (ex Via Nuova) 64
342 5829365
[email protected]
www.pavillonsocial.com

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Ottavia Sartini
Ottavia Sartini (Viareggio, 1987) dopo la laurea in Storia e tutela dei beni artistici con una tesi su Guelfo Civinini, conosciuto giornalista di guerra ma dimenticato critico d’arte in attività dai primi anni del ‘900, continua la sua formazione per conseguire la Laurea in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Firenze. Sta muovendo i suoi primi passi nel mondo dell’informazione artistico culturale su Artribune ed altre testate a tiratura locale tra Firenze e la Versilia.