Sul Mare del Nord, artisti da spiaggia

Le coste del Belgio: sole e un’aria tersa, pulita, fredda. Beaufort 04 è la quarta edizione della Triennial of Contemporary Art by the Sea. Siamo andati a nord per vedere cosa succede in spiaggia. In anteprima, ovviamente. Mentre per il pubblico c’è tempo fino al 30 settembre.

Paolo Grassino per Beaufort 04

Per la quarta edizione della Triennial of Contemporary Art by the Sea, il curatore capo Phillip van den Bossche e Jan Moeyaert hanno selezionato una sequenza di artisti europei che propongono lavori en plein air dalle inusitate proporzioni. Da sabato sino al 30 settembre sarà possibile visitare nei luoghi più suggestivi le monumentali installazioni che dialogano nella condivisione di un mondo straniante e visionario.
La sequenza fotografica che trovate in questa pagina racconta il backstage delle maestose opere poste sulla costa di Breden e nel foyer cittadino dal nostro Paolo Grassino. L’opera all’esterno, Analgesia, è una fusione in alluminio, mentre quella collocata all’interno del Centro Culturale Municipale s’intitola Temi Perenni – Cani, scultura macro di pallet e spugna sintetica su polistirolo.

Paolo Grassino per Beaufort 04

In mostra ci sono anche i bravissimi Feipel & Bechameil, che disorientano con le loro soluzioni impossibili, Marco Casagrande che propone la sua ricerca basata sulla scoperta, per passare poi alle grandi curve in ferro di Bernard Venet, ai giganti “caramellati”, vestiti di uomini senza testa, di Erwin Wurm, così differenti dagli uomini di Michael Gabriel o di Jaume Plensa.
A Oostende Jannis Kounellis fornisce sempre prova della sua grandezza nel dialogare con lo spazio, Claire Fontaine a Koksijde capovolge impossibili bandiere in sequenza e le roulotte decostruite e innestate tra loro sono sempre prova della contemporanea lateralità di Stefan Sous.
Lungo la costa fiamminga l’estate sarà densa e, quando il mondo da giugno punterà su Documenta a Kassel, una lunga schiera di addetti ai lavori e curiosi di ogni sorta forse sceglieranno poi di dirottarsi verso questo luogo intrigante e coraggioso. Per un bagno nel Mare del Nord e nell’arte visiva macro e spiazzante.

Martina Cavallarin

Belgio // fino al 30 settembre 2012
Beaufort 04
a cura di Phillip van den Bossche e Jan Moeyaert
www.beaufort04.be

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Martina Cavallarin
Martina Cavallarin, Venezia, 17-12-1966. Critica e curatrice, si occupa di arti visive contemporanee. Il suo sguardo spazia tra differenti linguaggi e necessarie contaminazioni. Il senso è quello di esplorare direzioni e talenti dell’arte che va dalla pittura alla fotografia, dal video alla scultura e all’installazione. Critica e curatrice all’interno della Project Room al MART di Trento e Rovereto 2008. Professore a progetto 2010 presso il Politecnico di Milano, dipartimento di design e architettura. Presidente e direttrice artistica dell’Associazione di Promozione Sociale scatolabianca. È curatrice di EcoArt Project, piattaforma di Green Art. Nel 2008 è co-curator e critica nel progetto La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben a cura di Lorand Hegyi, Evento collaterale nell’ambito della 11a Mostra Internazionale Architettura “Out There: Architecture Beyond Building” Nel giugno 2009 è curatrice della mostra Sant’Elena-La seduzione nel segno (Richard Nonas) Evento Collaterale della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – la biennale di Venezia, e della mostra personale di Fabio Mauri, Fabio Mauri, etc… alla galleria Michela Rizzo di Venezia. Curatrice di un progetto internazionale al Gaya Art Space di Bali, Indonesia, luglio e agosto 2010. Nel settembre 2010 è curatrice della mostra The Belly of an Architect, Collateral of People meet in architecture – 12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia - diretta da Kazuyo Sejima. Nel 2011 è curatrice della mostra di Nanni Balestrini - Bastacani - alla galleria Michela Rizzo di Venezia. A giugno è curatrice di Round the Clock, Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Evento Collaterale della 54° Esposizione Internazionale d’Arte - la biennale di Venezia, ILLUMInation. A ottobre è curatrice della mostra Personality (Lawrence Carroll, Tony Cragg, Roberto De Pol, Richard Nonas, Mariateresa Sartori, Eric Winarto) e ORIGINAL RIELLO. Collabora con diverse riviste tra le quali Il Giornale dell’Arte (Veneto e Lombardia), Mood – di cui è stata la responsabile per il settore arte – ToGetAir, Arte, Il Progetto, Segno, Artestetica, alfabeta2, Artribune. Il suo primo libro, I Segni di Milano, è edito da Mazzotta.