Triennale ingovernabile. Al New Museum di New York

Seconda edizione della rassegna triennale newyorchese. Al New Museum, dov’è oramai di casa il “nostro” Massimiliano Gioni, fino al 22 aprile va in scena il fallimento della curatrice Eungie Joo. Previsto, certo…

José Antonio Macotela - New Museum, New York 2012

Quando si aprono le porte dell’ascensore al quarto piano dell’edificio di SANAA e Gensler, ci saluta un enorme essere di creta, da terra a cielo, una scultura polimorfa tra relitto inca e invenzione di George Lucas. L’autore, Adrián Villar Rojas (protagonista del Padiglione dell’Argentina all’ultima Biennale di Venezia), è uno dei 34 giovani artisti chiamati alla seconda edizione della Triennale del New Museum di New York, dal titolo The Ungovernables.
La curatrice della mostra, Eungie Joo, ha viaggiato per un anno e mezzo in 20 Paesi diversi per mettere insieme un gruppo di artisti simili tra loro. Una missione che si è subito rivelata pressoché impossibile. Troppo individuali, troppo indipendenti e appunto non governabili, gli artisti sono accomunati solo dal modus operandi: essere in continuo movimento e farsi le regole da soli, di volta in volta. Il primo obiettivo curatoriale è dunque cambiato, e l’esito è stato tutt’altro che un ripiego.

Adrián Villar Rojas - New Museum, New York 2012

La mostra riflette le necessità di una generazione di artisti nata dopo i movimenti di indipendenza e rivoluzione degli Anni Sessanta e Settanta (con concentrazione su Medio Oriente, Asia e Sudamerica), in un epoca di disillusione, in Paesi caratterizzati da colonialismo e dittatura, da crisi economiche e di identità culturale. Molte delle opere sono site specific e riflettono la capacità di improvvisazione e intraprendenza; in sottofondo, un’analisi dettagliata del passato, considerato dal punto di vista dei giorni nostri e confrontato con le eventuali possibilità di rinascita. Sono artisti che si muovono in continuazione, offrono riflessioni sulle circostanze più diverse, si adattano e interagiscono, provocano. Nelle opere si leggono i concetti di resistenza e anarchia, e un’ironia cinica sul potenziale di una generazione cresciuta nell’era della multimedialità, ma limitata da cause politiche non controllabili.

Danh Vo - New Museum, New York 2012

Cosi, Danh Võ, venuto a conoscenza che la Statua della Libertà è realizzata da una semplice armatura di acciaio coperta da uno strato di rame sottilissimo – 2 millimetri, come un penny americano -, ha copiato il processo di martellamento originale per ricreare la pelle della lady liberty; l’opera porta il titolo We the people. House of Natural Fiber, un collettivo che opera con i nuovi media, ha combinato l’arte e la microbiologia per insegnare come distillare vino da frutta, amplificando e raccogliendo allo stesso momento i rumori del processo di distillazione per creare musica elettronica. Rimanendo in tema di distillazione, Habemus Gasoline di Jose Antonio Macotela è una funzionante raffineria di petrolio realizzata con distillatori per tequila: così ingovernabile da sfidare anche i trattati di commercio del governo messicano.

Cinthia Marcelle e Tiago Mata Machado - New Museum, New York 2012

Le sculture di Julia Dault, realizzate con materiali come plexiglas e formica, sono installazioni uniche, non replicabili una volta rimosse, ma soprattutto spaventose: sembrano dover esplodere da un momento all’altro. Magnetico il video O Século di Cinthia Marcelle e Tiago Mata Machado, in cui una strada vuota si riempie con detriti volanti: cappellini di plastica, contenitori di latte, tubi al neon, vetri, sigarette ecc. Senza poter vedere chi lancia cosa, minuto per minuto si realizza una poesia visiva per descrivere quella componente distruttiva che caratterizza la nostra attuale società.

 

Sarah Corona

New York // fino al 22 aprile 2012
The Ungovernables: 2012 New Museum Triennial
a cura di Eungie Joo
NEW MUSEUM
235 Bowery
+1 2122191222
www.newmuseum.org

  • Italiani lebbrosi? What is the problem? Il tema è molto stimolante, possibile che non ci siano artisti, collettivi o operazioni italiane legate a questo tema e degne di nota? Proverò a chiederlo anche a Gioni che non so se sia direttamente legato alla triennale ma che sicuramente ne saprà qualcosa…

    Mounira Al Solh (b. 1978, Beirut. Lives and works in Beirut and Amsterdam)
Jonathas de Andrade (b. 1982, Maceió, Brazil. Lives and works in Recife)
Minam Apang (b. 1980, Naharlagun, India. Lives and works in Mumbai)
CAMP (Founded 2007, Mumbai)
Shaina Anand (b. 1975, Bombay. Lives and works in Mumbai)
Ashok Sukumaran (b. 1974, Sapporo, Japan. Lives and works in Mumbai)
Julia Dault (b. 1977, Toronto. Lives and works in New York)
Abigail DeVille (b. 1981, New York. Lives and works in New York)
House of Natural Fiber (Founded 1999, Yogyakarta)
Venzha Christ (b. 1973, Banyuwangi, Indonesia. Lives and works in Yogyakarta); Tommy
Suryo (b. 1976, Bojonegoro, Indonesia. Lives and works in Yogyakarta); Irene Agrivina 
(b. 1976, Yogyakarta. Lives and works in Yogyakarta)
Hu Xiaoyuan (b. 1977, Haerbin, China. Lives and works in Beijing)
Invisible Borders (Founded 2009, Lagos)
Nike Adesuyi-Ojeikere, Kemi Akin-Nibosun, Lucy Azubuike, Emmanuel Iduma, Uche James-Iroha, Ala Khier, Chidinma Nnorom, Nana Oforiatta-Ayim, Amaize Ojeikere, Emeka Okereke, Charles Okereke, Ray-Daniels Okeugo, Uche Okpa-Iroha, Tom Saater, and Jumoke Sanwo
Iman Issa (b. 1979, Cairo. Lives and works in Cairo and New York)
Hassan Khan (b. 1975, London. Lives and works in Cairo)
Lee Kit (b. 1978, Hong Kong. Lives and works in Hong Kong)
Cinthia Marcelle (b. 1974, Belo Horizonte, Brazil. Lives and works in Belo Horizonte)
Dave McKenzie (b. 1977, Kingston, Jamaica. Lives and works in New York)
Nicolás Paris (b. 1977, Bogotá. Lives and works in Bogotá)
Bona Park (b. 1977, Seoul. Lives and works in Seoul)
Gary-Ross Pastrana (b. 1977, Quezon City. Lives and works in Manila)
Pratchaya Phinthong (b. 1974, Ubonratchathani, Thailand. Lives and works in Bangkok)
Amalia Pica (b. 1978, Neuquén Capital, Argentina. Lives and works in London)
Rita Ponce de León (b. 1982, Lima. Lives and works in México City)
The Propeller Group (Founded 2006, Ho Chi Minh City)
Tuan Andrew Nguyen (b. 1976, Sài Gòn. Lives and works in Ho Chi Minh City and
Los Angeles); Matthew Lucero (b. 1976, Upland, California. Lives and works in Los
Angeles and Ho Chi Minh City); Phunam Thúc Hà (b. 1974, Sài Gòn. Lives and works 
in Ho Chi Minh City)
Public Movement (Founded 2006, Tel Aviv)
Dana Yahalomi (b. 1982, Tel Aviv. Lives and works in Tel Aviv), group leader
Gabriel Sierra (b. 1975, San Juan Nepomuceno, Colombia. Lives and works in Bogotá) 
Rayyane Tabet (b. 1983, Ashqout, Lebanon. Lives and works in Beirut and San Diego)
Slavs and Tatars (Founded 2006, Eurasia)
Pilvi Takala (b. 1981, Helsinki. Lives and works in Amsterdam and Istanbul)
Mariana Telleria (b. 1979, Rufino, Argentina. Lives and works in Rosario)
Wu Tsang (b. 1982, Worcester, MA. Lives and works in Los Angeles)
José Antonio Vega Macotela (b. 1980, México City. Lives and works in Amsterdam and México City)
Adrián Villar Rojas (b. 1980, Rosario, Argentina. Lives and works in Rosario)
Danh Võ (b. 1975, Bà Rịa–Vũng Tàu, Vietnam. Lives and works in Berlin) 
Kemang Wa Lehulere (b. 1984 Cape Town. Lives and works in Johannesburg)
Lynette Yiadom-Boakye (b. 1977 London. Lives and works in London)
Ala Younis (b. 1974 Kuwait City. Lives and works in Amman)