Bianca e le terre di mezzo

Preferisce non mischiare la sua arte con il progetto musicale Cocorosie, ma l’eccentricità di Bianca Casady si esprime con ardore in tutti gli ambiti, senza distinzioni. Una personale brillante allestita a Milano, da Patricia Armocida, fino al 23 marzo.

Bianca Casady - Human Time 8 - 2008 - courtesy Galleria Patricia Armocida, Milano

Parlare di visionarietà non risulta retorico se si tratta di Bianca Casady (Hilo, 1982; vive a Parigi e New York) che in questa personale mette in mostra tutto il suo florido e grottesco immaginario, in cui il visionario non è l’elemento che dà il sapore alle opere, ma ne è il gusto stesso. Seguire la prosa visiva e lisergica che Bianca-Coco intreccia, significa accedere a un altrove magico, dove i segni perdono la loro funzione reale per acquistarne un’altra, meno viziata da strutture semantiche, e forse per questo più vera.

Sono le terre di mezzo e della provvisorietà, dove niente è certo e tutto può ancora accadere, che affiora la parte più poetica delle cose. Una bellezza decadente e a tratti struggente che l’artista reinterpreta in un cangiante rituale espressivo, fatto di simulacri e ambivalenze.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 23 marzo 2012
Bianca Casady – Grasswidow
GALLERIA PATRICIA ARMOCIDA
Via Lattanzio 77
02 36519304
[email protected]
www.galleriapatriciaarmocida.com


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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.