Alzi la mano chi non si sente solo

“Conoscete una ragazza di Roma la cui faccia ricorda il crollo di una diga?”, chiedeva Francesco De Gregori qualche anno fa. Oggi sembra che la pittura di Joerg Lozek voglia appiccicare quel senso di distruzione a tutta l’umanità. Fino al 31 marzo, da Scognamiglio a Milano.

Joerg Lozek – Der Dinge Lauf - courtesy Galleria Mimmo Scognamiglio, Milano 2012

La scena è la solita: una camera disegnata in prospettiva, caos totale, un uomo solo intento a recitare la sua parte. Sembra un bozzetto da apprendista scenografo o uno studio preparatorio di qualche regista teatrale alle prime armi: in realtà parliamo del soggetto privilegiato di una decina di tele che rappresentano la massima espressione pittorica del teutonico Joerg Lozek (Chemnitz, 1971), da Scognamiglio per la sua prima personale italiana. I punti deboli di questa produzione sono molteplici, e se da subito non entusiasma il solito racconto a bassa intensità dell’inevitabile decadenza e solitudine dell’uomo contemporaneo, minacciato com’è da imminenti crolli di pareti e soffitti, di certo la complessità decorativa con cui vengono descritte le carte da parati o le venature del legno non salva il risultato. Anche perché basta sfogliare un libro di storia dell’arte e scoprire che trent’anni fa Anselm Kiefer e i Nuovi Selvaggi a queste conclusioni c’erano già arrivati.

Max Mutarelli

Milano // fino al 31 marzo 2012
Joerg Lozek – Der Dinge Lauf
GALLERIA MIMMO SCOGNAMIGLIO
Via Ventura 6
0236526809
[email protected]
www.mimmoscognamiglio.com


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Max Mutarelli
Massimiano Mutarelli nasce nella primavera del 1977 a Lambrate, quartiere storico di Milano. A vent’anni, con l’iscrizione all’Accademia di Brera, corona il sogno di poter entrare nel magico mondo dell’Arte. In realtà è un periodo turbolento, sospeso fra gli esami ed i primi lavori da redattore, di giorno, e di barista, la notte, ma nonostante tutto riesce a prendere quelle poche gocce di splendore che l’accademia riesce a regalare: grazie ad Alberto Garutti ed a Francesco Poli affina le proprie conoscenze intorno al cruciale mondo dell’arte contemporanea, mentre continua a scrivere per alcune testate sul web. Laureatosi in Arti Visive con una tesi sul rapporto fra politica e fascismo, dopo un master in pedagogia dell’arte sta cercando di concludere il suo percorso di studi specializzandosi in Discipline artistiche ed archeologiche presso l’Università di Verona, sempre alternando i libri alle docenze occasionali in vari master universitari, alle collaborazioni con riviste ed alla gestione di un noto pub all’avanguardia