Il “Banksy asiatico”. Fra globalizzazione e mistica della merce

A spasso fra gli stipati scaffali dell’immaginario dell’indonesiano Farhan Siki. Ironica e dissacrante, la street art da galleria viene ospitata fino agli ultimi giorni di gennaio da Primo Marella. A Milano.

Farhan Siki - Mur(War)Kami #3 - 2011 - vernice spray su tela

Svela Farhan Siki (Lamongan, 1971): “Se andiamo in un supermercato in media siamo circondati da 30mila marchi”, gli stessi cioè che costellano compulsivamente le sue tele. Era partito nel 2000 dalla “militanza” on the road, lasciando messaggi sui muri di Yogyakarta, ora ne troviamo le tele patinate alla prima personale europea da Primo Marella. L’artista ha infatti raffinato la sua comunicazione negli anni, fino ad affiancare l’elemento testuale – sua prima passione – con figure dell’arte tradizionale e contemporanea, fatti d’attualità e immagini dalla cultura di massa. Quello che ne deriva è un’irriverente critica che, attraverso accattivanti toni pop, coinvolge tanto il mondo della pubblicità quanto le compromissioni del “sistema arte” con quelle stesse strategie comunicative. A completare l’ambiente alcune installazioni di Eddi Prabandono che, col consueto sapore surreale, fanno da calzante spalla all’isteria visiva di loghi e smile.

Angela Pippo

Milano // fino al 28 gennaio 2012
Farhan Siki – Implosion: Imperfect Signs
PRIMO MARELLA GALLERY
Viale Stelvio 66
02 87384885
[email protected]
www.primomarellagallery.com


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