Cinque sensi. Meno uno

“Ho immaginato tutto, come se dentro di me avessi solo il silenzio, come se non avessi mai avuto esperienza del mondo sonoro”. È delicata e raffinata la riflessione negli scatti di Nur Moo sulla sordità. Sono in mostra a Parma, alla AudiomedicArt, fino al 25 febbraio.

Nur Moo - imaginary scream - courtesy l’artista

Lo spazio è un ambiente di lavoro medico-scientifico, un centro di applicazione di apparecchi acustici, ma di recente nei locali è stata ospitata anche qualche mostra. Ed è proprio la specificità del luogo che sta alla base del progetto di Nur Moo, artista che si dedica in particolare alla realtà virtuale, ma che spesso sperimenta la fotografia come mezzo di riflessione estetica.

5(-1) imaginary sound è una piccola esposizione che indaga le profondità della percezione visiva per chi non sente con l’udito: una serie di fotografie site specific in bianco e nero e a colori interpretano i suoni della vita – dall’urlo all’acqua, dall’ansia al vento – rendendoli in immagini, in un percorso di metafore surreali dove l’opera definitiva prende avvio dalla performance di Asya Salati e dall’uso della videoarte.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 25 febbraio 2012
Nur Moo – 5(-1) imaginary sound
a cura di Marco Mirabile e Giada Lusardi
SPAZIO AUDIOMEDICA
Strada della Repubblica 49
[email protected]
audiomedicart.blogspot.com


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Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.