Spegnere la luce

Annullare l’immagine in movimento rendendo tutto buio. O, al contrario, mostrare tutto quello che c’è attorno, oscurando quello che c’è da vedere. Un gioco che mette insieme video e cancellazione, lasciando ai bordi la narrazione. Succede al Monotono Contemporary Art di Vicenza, fino a domenica.

Diego Marcon - Marthe - 2011 - still da video - courtesy l’artista & Monotono Contemporary Art - photo S. Volcic

Una stanza nuova nella galleria. È quello che vedono i visitatori di Monotono per la mostra di Diego Marcon (Busto Arsizio, 1985). La stanza rivela però un video molto lungo e dalle dinamiche complesse, che lo spazio – chiuso e raccolto – amplifica. Ma al visitatore giova iniziare dalla videoinstallazione del piano interrato. Lì, nel buio, c’è Marthe, un film su un unico fotogramma, forse un po’ troppo ludico, forse un po’ troppo asciutto, o decisamente vittima della necessità di épater la bourgeoisie. L’opera più intensa, per sviluppi, per proporzioni, è invece Litania, un video di quasi mezz’ora che racconta un pellegrinaggio verso l’alto, verso i segni di un’entità religiosa, mentre la notte deglutisce il mondo, come fanno le guerre. È una veglia, un silenzioso tentativo di raccontare la realtà che si chiude e che sembra esistere solo per quei rumori ambientali registrati nel video. Un progetto molto affascinante; nel complesso però qualcosa non convince, forse per eccesso criptico, forse per voler essere concettuale a tutti i costi. Mentre la poesia, a volte, sta nelle semplicità.

Daniele Capra

Vicenza // fino all’11 dicembre 2011
Diego Marcon – Veglia d’armi
a cura di Daniela Zangrando
MONOTONO
Viale Milano 60
0444 327166
[email protected]
www.monotonocontemporaryart.it


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Daniele Capra (1976) è giornalista, curatore indipendente ma militante. Tra le mostre curate la personale di Matteo Fato alla Fondazione Dena di Parigi, Contractions presso Dolomiti Contemporanee, Fisiologia del Paesaggio per i Musei di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Bologna, Let’s Go Outside per il Comune di Milano, Drawing a Video al Museo Janco Dada di Haifa e la IV edizione del festival Tina-B di Praga. È stato curatore del Premio Emergente Europeo Trieste Contemporanea nel 2008 e nel 2009, giurato all’International Onufri Prize di Tirana. Scrive per Artribune, per Nordest Europa e per i quotidiani veneti del Gruppo Espresso. È membro del comitato scientifico del festival culturale Comodamente. Vive un po’ troppo di corsa, con molti libri ancora da leggere ed il portatile sempre acceso.