Sogno di una notte libanese

Una città che non dorme mai, colta nella sua frenesia notturna. Scatti rubati che raccontano vite diverse, catalogate dallo sguardo insonne di Giulio Rimondi ed esposte prima in Francia e ora nella sua città, alla galleria OltreDimore di Bologna. Fino al 14 gennaio, in esclusiva per l’Italia.

Giulio Rimondi - Beirut Nocturne

Ambienti, situazioni, persone. Il talentuoso Giulio Rimondi (Bologna, 1984) con  il progetto Beirut Nocturne mette in mostra il fascino visionario della vita notturna della città libanese, per coglierne peculiarità e contraddizioni. Le fotografie di diverso formato (dal più grande al piccolo) esprimono una percezione diversa della visione, come in un viaggio all’interno di un sogno. La scelta del bianco e nero risulta perfetta per l’immediatezza e per dare maggior contrasto alle immagini, spesso mosse e dinamiche, piccoli momenti intimi che il fotografo colloca talvolta in dittici, a suggerire una sorta di chiasmo. Accanto alle fotografie, campeggia il video sulla maitresse de Beyrouth, una giostra del Luna Park, unico luogo di aggregazione durante la guerra civile, che gira ancora di notte assieme alla città con ritmo costante e ipnotico.

Francesca Baboni

Bologna // fino al 14 gennaio 2012
Giulio Rimondi – Beirut Nocturne
Catalogo Charta
OLTREDIMORE
Piazza San Giovanni in Monte 7
051 6449537

[email protected]
www.oltredimore.it


CONDIVIDI
Francesca Baboni
Francesca Baboni vive a Correggio (Re). Laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-artistico all'Università di Bologna, è critico d'arte, storico dell'arte e curatrice indipendente. Da diversi anni cura per spazi privati ed istituzionali mostre personali e collettive di artisti contemporanei, con un'attenzione particolare alla pittura e alla fotografia. Collabora con il Centro Studi Correggio Art Home dedicato al pittore Antonio Allegri detto Il Correggio per conferenze, ricerche e visite guidate, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Il Correggio, che ne gestisce l'attività.