Leonardo e Michelangelo: incontro fra titani

“Perché non parli?” “Una volta aver provato l’ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo”. Il guizzo artistico e l’intima gestazione nei disegni di Leonardo e Michelangelo, maestri indiscussi del nostro Rinascimento. Ai Musei Capitolini di Roma, per la prima volta a confronto, fino al 12 febbraio.

Michelangelo Buonarroti - Volto virile per la Volta Sistina - Firenze, Casa Buonarroti

Immersi nel buio – in una sorta di limbo dalle pareti blu – per scoprire la genesi di un capolavoro che, dai primi schizzi su carta, già fornisce l’embrione di un disegno concreto. E così proprio sotto i nostri occhi, due ricerche a confronto: nove capolavori di Leonardo, che confermano la sua passione per le invenzioni meccaniche, per l’arte e l’architettura militare, affiancano nella prima sezione altrettanti capolavori di Michelangelo, opere dal segno netto, che possiedono il vigore e la potenza semantica caratteristici di tutta la sua poetica.
Non più rivali (non lo sono mai stati) ma osservatori l’uno dell’altro, in un confronto ideale che avrebbe dovuto aver luogo ben cinquecento anni fa e che non ha avuto mai modo di realizzarsi, nemmeno sulle pareti del Salone di Palazzo Vecchio a Firenze, quando i due maestri preparavano i cartoni per gli affreschi mai realizzati: la battaglia di Anghiari per Leonardo e quella di Cascina per Michelangelo.

Leonardo - Profilo maschile - Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Leonardo perpetua la sua interminabile ricerca del vero, non un vero ideale, verosimilmente credibile, ma un vero scientifico, ai limiti delle possibilità di rappresentazione che l’occhio umano e le tecniche pittoriche permettono. Michelangelo, apparentemente più spontaneo e passionale, maledettamente sensuale e sottilmente provocatorio, rivive nelle figure che si stagliano imponenti, dove la luce scolpisce sia la muscolatura che i volti. Non c’è calcolo, non ci sono gesti consapevoli (come in Leonardo), le figure non recitano; emergono dal fondo umido e odoroso di muschio, filtrate dalla luce che le bagna copiosamente. A trasparire, solo bellezza e amore totalizzante, come nella splendida rappresentazione di Cleopatra o nel volto di Leda.
E così il percorso espositivo si dirama in piccole sezioni comunicanti, dove se emergono di volta in volta elementi qualificativi comuni o meno non importa, perché nulla può togliere bellezza agli studi sull’ottica, o a quelli sui cantieri, e nulla può ostacolare il dialogo con l’architettura o il disegno di figura. Due grandi personalità che sono state attente l’una al lavoro dell’altro, vuoi per la crescita personale, o nel confronto con Roma e i loro committenti. Intimità, umanità, studio, razionalità, empatia.

Michelangelo Buonarroti - Studi per la testa della Leda - Firenze, Casa Buonarroti

Un percorso iniziatico anche per lo spettatore, perché – sono parole della curatrice Pina Ragionieri, “quando si tratta di grandissimi artisti non bisogna fermarsi mai davanti a quello che si vede. La visita può avvenire a diversi livelli, la bellezza si dichiara da sola, il visitatore la guarda e se si accontenta di questo già ha ottenuto qualcosa; ma dietro ognuna di queste opere c’è un pezzo di storia e di vita dell’artista, contenuti della loro anima e del loro essere in quel momento”. Così, a fine percorso, dopo aver assaporato anche le influenze sugli artisti, allievi o estimatori, ci si presenta davanti agli occhi un prestito davvero eccezionale: lo straordinario studio d’insieme per il Giudizio finale della Cappella Sistina. E lo sguardo si perde nell’estasi della contemplazione più pura.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 12 febbraio 2012
Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani
a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri
MUSEI CAPITOLINI
Piazza del Campidoglio 1
06 0608
www.museicapitolini.org


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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.
  • lucrezia

    invece degli scontri tra totani!

    • mario raviele

      Mmeno male che non sono totani….ma solo godimento mentale e visivo……mi rifaccio lo sguardo dopo tante istallazioni odierne

  • Bellissimo, sono già in coda per entrare :)
    https://www.facebook.com/archisnack

  • sergio

    Leonardo – Grande fortezza di montagna – Veneranda Biblioteca Ambrosiana, curioso un disegno di Leonardo fatto con la mano destra”

  • mi piacebbe pensare che, questi due grandi geni sono rimasti giovani come la musica e il loro amore per l’arte. Dalla carta ingiallita dal tempo, spunta ancora tutta l’ostinazione a voler crescere maestri. Un plauso al Sig. Michele Luca Nero. Roberto Grazioli Asti