Istiklal Caddesi gallery hub

A spasso per Istanbul; anzi, per il palazzo più celebre per gli art-addicted. Siamo al terzo e quarto piano dell’edificio che ospita, in cima, il caffè 360. Prima di spaziare con gli occhi su tutta la città del Bosforo, un giro per le gallerie che condividono il civico 163 del “corso” pedonale della metropoli.

La personale di Firat Neziroglu - Cda projects, Istanbul

Dopo la conclusione, dietro ampi consensi, della Biennale di Istanbul, la città del Bosforo centra un altro successo nella scena dell’arte contemporanea internazionale con Contemporary Istanbul, fiera presieduta da Ali Grueli e giunta alla sesta edizione, che ha registrato la partecipazione di 20 Paesi e 90 gallerie.
All’appuntamento non sono mancate le gallerie che quotidianamente nel centro della metropoli turca mantengono attiva più che mai la sperimentazione. Degno di attenzione, nucleo pulsante al civico 163 dell’affollatissima Istiklal Caddesi, il palazzo del mitico 360, il più celebre cafè di Beyoglu. Allocato all’ultimo piano, l’ottavo, restituisce una vista mozzafiato a “360 gradi” su Costantinopoli. Al quarto e al terzo piano si addensano invece le gallerie.
Alla GaleriNon fino al 9 dicembre è in corso la mostra della svedese Annika Eriksson. Un complesso percorso espositivo attraverso quattro videoinstallazioni. Dalla decadenza, simbolo di uno stabilimento, alle estreme abitudini di un gruppo punk, sempre a Berlino, fino alla questione “gatti abbandonati di Istanbul” (The greet good place), per un interessante studio sui non luoghi metropolitani.

Il cafè 360 - Istanbul

Circolarità delle forme e colori dirompenti avvolgono la GaleriNev (sempre al quarto piano), fino al 9 dicembre 2011, con la personale dedicata alla celebre scultrice turca Seyhun Topuz. A concludere il fourth floor, la PiArtWorks propone la mostra di Turan Aksoy, Dust and Rush (fino al 12 dicembre). Un’attenta ricerca introspettiva e fenomenologica su qualità morali, desideri e passioni declinati in installazioni e quadri tridimensionali dove tempo e luoghi si fondono, riducendo a “spazio mentale” la gallery.
Infine, al terzo piano, due appuntamenti distinti con la tridimensionalità della pittura: da CdaProjects le fiabesche tessiture del giovane Firat Neziroglu e alla Galeri Zilberman le inquiete distorsioni figurative di Levent Morgok (entrambe fino a fine dicembre).

Caterina Misuraca

Istanbul // fino al 9/31 dicembre 2011
360
Istiklal Caddesi 163
www.galerinon.com
www.galerinevistanbul.com
www.piartworks.com
www.cda-projects.com
www.galerizilberman.com


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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.