I lunghi silenzi di Hans Hartung

Pennellate dense, graffi, gesti concitati, lunghi silenzi: attraverso questi elementi si esprime l’arte di Hans Hartung. Cinque anni di opere in mostra a Roma. Siamo alla Limen otto9cinque, fino al 9 dicembre.

Hans Hartung - Opere 1971-1976 - veduta della mostra presso Limen otto9cinque, Roma 2011

Può un impeto essere razionale? Per Hans Hartung (Lipsia, 1904 – Antibes, 1989) sì. A poco più di vent’anni dalla scomparsa dell’artista franco-tedesco, la galleria Limen otto9cinque rende visibile questa logica impetuosità proponendo una selezione di lavori degli anni ‘70. I video, le fotografie e, naturalmente, le opere esposte illustrano il periodo maturo della produzione dell’artista, mostrando una necessità, quella di creare, che nemmeno la disabilità e l’anzianità riuscirono a fermare.

La gestualità di Hartung, dirompente, quasi violenta, si nutre di una chiara idea maturata durante il progetto preliminare. L’artista demiurgo crea, così, armonia nella disarmonia, naturalezza nel rigore, razionalità nella veemenza dell’atto.

Elisabetta Masala

Roma // fino al 9 dicembre 2011
Hans Hartung – Opere 1971-1976
a cura di Massimo Riposati
LIMEN OTTO9CINQUE
06 94518387

www.limen895.com


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Elisabetta Masala
Nata a Cagliari, si laurea in Storia dell'arte formandosi tra la Sardegna, la Spagna e Roma. Nel 2014 consegue il diploma di Specializzazione in beni storico-artistici presso l'Università di Roma “La Sapienza” con una tesi in Storia dell'arte contemporanea. Si è occupata dell'organizzazione di mostre a partire dalla curatela collettiva di Italia Ora presso il Museo H. C. Andersen di Roma (2011), sotto la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva. Nel 2012 collabora con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’unità operativa promozione, comunicazione e organizzazione di grandi eventi culturali, nello specifico per: Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, 13. Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia 2012, Forum Corviale. È autrice di "Salvatore Fiume e i giochi della memoria", primo volume della collana Sfogliando il Novecento a cura di Micol Forti. Il volume, dedicato alle opere di Fiume della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, è stato presentato nel 2015 da Antonio Paolucci. Attualmente è Assistente di Direzione presso i Musei Civici di Cagliari.