Cerca l’intruso, con Cecily Brown

“Non comprendo la distinzione fra astratto e figurativo”. Parola (programmatica) di Cecily Brown. E la pittura, quella che merita di essere osservata e goduta, sbarca nelle sale di Gagosian a Roma. Fino all’ultimo giorno del 2011.

Cecily Brown - The Haunter - courtesy Gagosian Gallery - photo Robert McKeever

Cecily Brown (Londra, 1969) dipinge grovigli di corpi in situazioni orgiastiche. Una dimensione pittorica confusa, dove l’erotismo del colore lascia intuire teste, seni, falli. Ambigua realista o astrattista impura, parte sempre da un’idea definita che poi abbandona. Sempre. Tele coloratissime (prezzi? Dai 65mila ai 600mila dollari) e un grande trittico nella sala ovale (qui si va oltre il milione di verdoni).

Ambigui richiami al passato in declinazioni personali tipiche dell’espressionismo astratto americano; pennellate dense e corpose che fluttuano liberamente nello spazio pittorico. Eventi figurativi rompono continuamente il processo di astrazione, in un coito ritmico con l’opera d’arte. Ci sono voluti circa dieci anni per mascherare la riconoscibilità e liberare quello sciame di colore che aleggia sempre verso una destinazione mai raggiunta.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 23 dicembre 2011
Cecily Brown
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16
06 42086498
[email protected]
www.gagosian.com


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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.