Belgio-Congo, sola andata

Tornano i coleotteri nell’opera di Jan Fabre. Accanto all’amore per Bosch e al ruolo del Congo nel colonialismo belga. Una mostra a Roma, negli spazi del Magazzino d’Arte Moderna, fino all’8 gennaio.

Jan Fabre - Skull with Frog - 2011

I voli pindarici scaturiti dalla creatività di Jan Fabre (Anversa, 1958), alla sua terza mostra al Magazzino d’Arte Moderna di Roma, accostano un pittore dalla visionarietà macabra come Hieronymus Bosch e una terra di conquista coloniale per i fiamminghi qual è il Congo. Due elementi tenuti insieme dalla grande passione di Fabre per l’entomologia e nella fattispecie per i coleotteri: i loro gusci cangianti sono stati usati a migliaia per comporre sette opere che riempiono di riflessi verdi-azzurri le tre sale della galleria. Bisogna dunque fare appello all’ente protezione animali oppure riconoscere la genialità provocatrice di Fabre, capace di evocare riflessioni ben più durature dello stupore (eccessivamente?) estetico, collegando temi come la morte, il colonialismo e le tradizioni congolesi con nobili riferimenti letterari, primo fra tutti Cuore di tenebra di Joseph Conrad? Di sicuro, un nuovo capitolo delle “Metamorfosi di Jan Fabre” ha preso vita.

Chiara Ciolfi

Roma // fino all’8 gennaio 2012
Jan Fabre
Tribute to Hieronymus Bosch in Congo
MAM – MAGAZZINO D’ARTE MODERNA
Via dei Prefetti 17
06 6875951
[email protected]
www.magazzinoartemoderna.com


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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.