Realtà in bilico. Tra sogno e déjà-vu

Quattro video da vedere e ascoltare in cuffia. Immagini che risuonano come sogni e ricordi tra le pareti di uno spazio bianco. L’effetto è di puro straniamento. Keren Cytter è a Milano, negli spazi di Raffaella Cortese, fino al 3 dicembre.

Keren Cytter - Avalanche - veduta della mostra presso la Galleria Raffaella Cortese, Milano 2011

Nella penombra della galleria Raffaella Cortese, Keren Cytter (Tel Aviv, 1977; vive a Berlino e New York) ha creato un ambiente perturbante in cui parole, gesti, oggetti ritornano, all’interno di tutti i suoi video, come bloccati in un loop. Una ragazza che morde una mela, una Lonely Planet pronta a imbastire un viaggio nel mondo di qualcun altro, una palla di vetro da discoteca anni ’80 che rotola e si rompe, quasi a voler interrompere, con un risveglio, questi sogni surreali. E la nitidezza delle immagini diventa più o meno forte a seconda che l’intento sia quello di evocare un ricordo o un déjà-vu.
Una seconda parte della mostra è dedicata a un’esperienza bohemien di “maratona poetica”. Il video c’è, ma alle pareti spiccano anche le poesie frutto di questa 48 ore all’interno della berlinese Mai Thai University.

Silvia Di Vincenzo

Milano // fino al 3 dicembre 2011
Keren Cytter – Avalanche
RAFFAELLA CORTESE
Via Stradella 7
02 2043555
[email protected]
www.galleriaraffaellacortese.com


  • Carlo

    Brava artista. Una delle pochissime che non scassano con cose straviste.