Quanto è femmina l’Islanda

Il collettivo islandese The Icelandic Love Corporation arriva in Italia. Per raccontare la magia della natura, della vita e del corpo femminile. Alla Galleria Pinksummer di Genova, fino al 7 novembre.

The Icelandic Love Corporation - Wheel - 2010 - courtesy pinksummer, Genova - photo Francesco Cardarelli

È all’insegna della femminilità, intesa come il lato positivo dello spesso mal interpretato femminismo, la mostra che il collettivo islandese The Icelandic Love Corporation presenta alla Pinksummer. Le artiste portano la tradizione e la magia della loro terra in due opere che raccontano un mondo nel quale la donna è assoluta protagonista. Materiale prediletto nelle opere genovesi sono le calze di nylon, “simbolo di controllo dell’uomo sulla natura, o forse piuttosto un segno di come siano grezze e sterili le creazioni sintetiche umane in confronto alla natura”. In entrambe il tema è il ciclo della vita. Nella scultura Wheel viene messo in scena il segreto della nascita, l’universo interiore di ogni donna nel quale la vita prende forma grazie all’unione dei genitali femminili e maschili. Controparte di Whell è l’opera Sheet: una tela bianca coperta da petali rossi rappresentanti le macchie che possono sporcare il lenzuolo di una donna mestruata: sollievo o delusione.

Alice Cammisuli

Genova // fino al 7 novembre 2011
The Icelandic Love Corporation

PINKSUMMER
Piazza Matteotti 9
010 2543762

[email protected]
www.pinksummer.com


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Alice Cammisuli
Alice Cammisuli è nata a Genova nel 1981. Dopo la laurea in Storia dell’Arte conseguita presso l’Università di Genova, si è specializzata in Organizzazione e Comunicazione per l’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Ha scritto testo critici, recensioni e collaborato all’organizzazione di mostre in Gallerie d’Arte e Musei con particolare attenzione al rapporto tra le arti visive e la musica. Come Ufficio Stampa ha seguito eventi artistici in tutta Italia.