Ombre del passato alla velocità di Spiderman

Immagini di natura, sagome scure al Muro del Pianto. Con il supereroe che attraversa lo spazio. Sognando speciali poteri? Succede da Ermanno Tedeschi, nella sede milanese. Fino a fine mese.

David Kassman - Siluet - 2008

Alla galleria milanese di Ermanno Tedeschi sono esposti esempi molto diversi della ricerca fotografica di David Kassman (Kffar Saba, 1971; vive a Tel Aviv e New York). In un assoluto chiarore di sfondo, White bird è una raffinata eleganza donata dalla natura e fermata dallo sguardo, dallo scatto del fotografo. Altri uccelli sono immortalati in cerchi di tinte variate e sfumate, con riflessi d’acqua; nei titoli si evoca la Luna, il tondo che segna il contorno, il confine. In atmosfere quiete di colore, grandi pietre, le ombre di due religiosi al Muro del Pianto, sagome che evocano le tracce di corpi a Hiroshima, Siluet. Ed ecco però il contrasto forte, spiazzante, con la figura di Spiderman in diverse immagini, il supereroe dagli strani poteri derivati da un ragno, il costume vivace della metamorfosi con linee di ragnatela che appare “in scena”. Decontestualizzando ogni cosa.

Valeria Ottolenghi

Milano // fino al 30 novembre 2011
David Kassman
ERMANNO TEDESCHI
Via Santa Marta 15
02 87396855

[email protected]
www.etgallery.it


CONDIVIDI
Valeria Ottolenghi
Studiosa e critico teatrale (numerose le pubblicazioni, saggi e articoli di riviste, regolari alcune collaborazioni), è membro del Direttivo ANCT, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Responsabile delle Relazioni Esterne. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti, ha lavorato per la scuola e l’Università, docente SSIS, insegnante per diversi anni di Pedagogia e Psicologia presso la Facoltà di Medicina di Parma, responsabile di corsi di critica teatrale per Associazioni (es: la Corte Ospitale), Fondazioni (es: Venezia) e Università (es: Parma). E‘ membro di importanti giurie nazionali per il teatro (Ubu, Anct, Premio Garrone, Casa Cervi, Ermo Colle...). Appassionata d’arte (fotografia in particolare) e letteratura, riesce a cogliere le connessioni, spesso nascoste, segrete, tra i linguaggi della contemporaneità. Critico teatrale della Gazzetta di Parma, scrive volentieri anche per “Il grande Fiume”, “I teatri delle diversità” (riviste ancora in cartaceo!) e naturalmente, rivista web, per Artribune.