Non un inno liturgico né una mostra sul sacro. È Batman

Un piccolo nucleo di inediti per prospettare una nuova visione simbolica: Adrian Tranquilli riflette e rielabora l’immaginario pseudo-religioso, combinando miti e supereroi. Succede a Roma, allo Studio Miscetti. Fino al 13 gennaio.

Adrian Tranquilli - In excelsis - veduta della mostra presso lo Studio Stefania Miscetti, Roma 2011

Sulla croce non c’è più Cristo, ma un altro “salvatore”, magari coi superpoteri. Le posture, il panneggio, l’anatomia compositiva riecheggiano il classico, certo svuotandolo di alcuni archetipi, ma conservando ambiti metaforici cari alla tradizione. Così la numerologia della perfezione rivive sia nel formato (piccolo, medio e grande) che nell’idea del trittico. Allusione alla Trinità o semplice formula di apertura dell’esposizione.
Gli eroi di Adrian Tranquilli (Melbourne, 1966; vive a Roma) non muoiono né risorgono. Possono però emergere dal fondo nero, quasi un’apparizione al carboncino sul supporto di legno e plexiglas. Paladini o deus ex machina, poco importa: prendono parte al discorso di denuncia politico-sociale, dettato più che da una crisi dei valori, da una negazione dei falsi miti. Così, piuttosto che rassegnarsi a un’imprecazione del tipo “aiutati che Dio ti aiuta”, non ci resta che sperare in un iperspazio dove affascinanti mitologie parallele possano metter fine alle nostre tribolazioni.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 13 gennaio 2012
Adrian Tranquilli – In excelsis
STUDIO STEFANIA MISCETTI
Via delle Mantellate 14

06 68805880
[email protected]

www.studiostefaniamiscetti.com

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.