La parte mancante

A Bergamo, tra nevrosi maschili e intrecci femminili, due artisti si spartiscono la fenomenologia del tutto. Negli spazi che circondano internamente le mura della Basilica di Santa Maria Maggiore, fino al 20 novembre.

David Adamo / Ettore Favini - Ogni cosa a suo tempo (parte III) - veduta della mostra presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo 2011

I matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore, tra corridoi stretti come passaggi segreti e stanze proibite, sono stati suddivisi etimologicamente. Tutte le installazioni di David Adamo (Rochester, 1979; vive a Berlino) e di Ettore Favini (Cremona, 1974) corrispondono, dando forma al terzo capitolo di Ogni cosa a suo tempo.

Adamo dedica sculture e installazioni a rappresentare morsi nevrotici quanto scarti compulsivi, tra formicai di legno, componenti di arnie e arpe senza più cassa armonica. In dialogo con l’erosione della completezza, Favini risponde tendendo lungi fili di lana blu e archivi compressi nella carta, lasciando emergere un lavoro che intreccia, tra tempo e narrazione un legame teleologicamente raffinato.

Ginevra Bria

Bergamo // fino al 20 novembre 2011
Ogni cosa a suo tempo (parte III): David Adamo | Ettore Favini

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Piazza Duomo
[email protected]
fondazionemia.it
www.fondazionemia.it


CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • molto interessanti le sfumature di blu sul grigio della pietra come a voler dire del tempo e di cio ‘ che rimane di ogni cosa……