Il volto duro del potere. Storie di “Dependencia”

Dalla Spagna a Milano. Per denunciare storie di povertà e sfruttamento. Storie di dipendenza dove “il personale diventa politico” e si estende al terreno sociale. Eulalia Valldosera, fino al 19 novembre, alla milanese Impronte Contemporary Art.

Eulalia Valldosera - Botellas interactivas (Forever Living Products #3): oir(listening) - 2009 - courtesy Impronte Contemporary Art, Milano

Dopo l’importante antologica del 2009 al Reina Sofia di Madrid, per Eulalia Valldosera (Vilafranca del Penedès, 1963; vive a Barcellona) è la volta di Milano. Video, installazioni, fotografie: da Impronte, l’artista spagnola si racconta con una serie di lavori molto diversi tra loro.
Tra bottiglie di detersivo interattive che raccolgono le esperienze degli spettatori, fotografie di immigrati impegnati nella pulizia di spazi pubblici e monumenti e video che raccontano storie di sfruttamento e umiliazione, spicca Dependencia Mutua, video-performance che presta il titolo alla mostra. Il gigante e la fanciulla, ovvero la statua dell’imperatore romano e la ragazza ucraina sono gli attori di una favola contemporanea che è metafora dei meccanismi del potere, con i suoi ruoli e le sue tensioni. Tutte da sovvertire.

Rosa Carnevale

Milano // fino al 19 novembre 2011
Eulalia Valldosera – Dependencias
IMPRONTE CONTEMPORARY ART
Via Montevideo 11
02 48008983

[email protected]
www.impronteart.com


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Rosa Carnevale
Rosa Carnevale nasce a Verona nel 1983 ma dai due ai diciotto anni vive nella culla del Rinascimento, Firenze. A Milano dal 2001, si laurea in Scienze dei beni Culturali indirizzo storico-artistico all’Università Statale. Frequenta il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive dell’Accademia di Brera e, dopo qualche esperienza veneziana alla Biennale (Ufficio Stampa Arti Visive), inizia a scrivere per testate cartacee e online di settore. Suoi articoli sono apparsi su Il Manifesto, Exibart, Arte e Critica, Espoarte, Il Corriere dell’Arte, Rolling Stone Magazine. È iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana come giornalista pubblicista. Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione come ufficio stampa per enti pubblici e privati. Dal 2011 collabora con Artribune. La sua vera professione è quella di mamma a tempo pieno di Arturo.
  • é bello vedere accarezzare statue realizzate in tempi antichissimi!!!