White e Biagetti. Sguardi e vibrazioni

Da un lato uno sguardo invasivo. Che con fare voyeuristico congela situazioni in corsa. Dall’altro un microcosmo di frammenti e forme in grado di creare nuovi universi emotivi. Eric White e Alessandro Biagetti in mostra da Colombo, a Milano, fino al 15 novembre.

Eric White - 1973 Ford pinto with Tangut Sky (3 women) - 2011

Da Antonio Colombo ci sono Eric White (Ann Arbor, 1968; vive a New York) con Automatic e, nello spazio Little Circus, le suggestioni di Alberto Biagetti (Santarcangelo di Romagna, 1977) e la sua Mineralogy. All’ingresso, e per tutto lo spazio espositivo, accolgono gli sguardi inquisitori delle tele di White, come a restituire, a ogni singolo spettatore, quell’indagine introspettiva realizzata in fase creativa. Sicché avviene uno scambio di ruoli: il pubblico osservante diventa osservato, in un gioco di campi e controcampi. I volti còlti nelle automobili (tutte d’epoca) sono istanti sospesi, riconducibili a pellicole cinematografiche dagli anni ‘50 ai ‘70. Da contraltare al popoloso universo di White, le vibrazioni silenziose di Biagetti, che come uno speleologo di essenze scava e rivela materie. Attraversa superfici, traccia possibilità sull’orlo sospeso dell’indefinibile.

Caterina Misuraca

Milano // fino al 15 novembre 2011
Eric White / Alberto Biagetti
ANTONIO COLOMBO
Via Solferino 44
02 29060171
[email protected]

www.colomboarte.com


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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.
  • Bellissima mostra, due artisti diametralmente opposti che però fanno un connubio che difficilmente riesce nelle doppie personali.