Polvere sei…

Alla CO2 di Giorgio Galotti, spazio a due giovani artisti italiani e riflessioni di ampio respiro. Tanti i temi in sospensione, poche le opere. Purtroppo. A Roma, fino al 26 novembre.

Ignazio Mortellaro / Marco Morici - Ossidiana
 - veduta della mostra presso la CO2 Gallery, Roma 2011

Non basta il metallo per rendere magnetica la grande scultura installata alla CO2; il suo volume espanso fa evaporare il senso gelosamente custodito invece nelle opere di piccolo formato alle pareti. Comune denominatore tra i lavori è la volontà coloniale – e storicamente riferibile agli albori della scienza – di sezionamento e ricomposizione del dato naturale.
Ignazio Mortellaro
(Palermo, 1978) imprime al caotico farsi e disfarsi del suolo la precisa selezione, la rigorosa semplificazione delle linee ad altissima definizione del rilievo topografico. Ma non saremo ancora nel labirinto cieco dell’objet trouvé?
Le foto di Marco Morici (Genzano di Roma, 1985) non possono che asserire un fatto: il sopravvento dell’inorganico sull’organico. Il modello cosmico dell’artista esclude la variabile biologica per conciliare direttamente cosmo e minerale, sintesi morfologica della crosta terrestre.

Luca Labanca

Roma // fino al 26 novembre 2011
Ignazio Mortellaro / Marco Morici – Ossidiana
CO2 GALLERY
Via Piave 66
06
45471209
[email protected]
www.co2gallery.com


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Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.
  • marco locchi

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