Poesia (visiva) in forma di libro

Uno sguardo inedito sull’avanguardia poetica italiana degli anni ’60. Elogio del comparto editoriale fatto di riviste, libri e progetti al limite del pubblicabile. Il Museo della Musica di Bologna ospita, fino al 6 novembre, un’operazione di storiografia del passato prossimo.

Factotum Art nn. 4, 5, 6, 7 (direttori Sarenco, Paul De Vree) - Edizioni Factotum Art - Calaone-Baone, 1978-79

La kermesse fieristica bolognese dedicata all’editoria d’arte (si parla di Artelibro, ovviamente) ha abituato il pubblico a un piccolo corollario di mostre e iniziative che indagano aspetti più o meno noti del panorama librario. Nelle passate edizioni si sono susseguite operazioni che hanno portato in città i volumi di autori come Sol LeWitt, Olafur Eliasson e raccolte di libri d’artista preziose o mai viste.
Controcorrente
, il progetto in questione, si situa su questa direttrice, concentrando l’attenzione su uno dei momenti di massimo fervore della stampa alternativa nel nostro Paese e offrendo uno spaccato dell’attività editoriale della Poesia Visiva.
Il taglio offerto dalla ricerca presentata dipinge una temperie nazionale che creò, senza un preciso coordinamento, una rete diffusa su tutta la Penisola. La storia delle case editrici della Poesia Visiva è legata ad alcuni capoluoghi regionali che si posero come fulcro propulsivo per lo sviluppo di un’avanguardia con tutte le carte in regola per distinguersi a livello internazionale.
Alcune figure di spicco della sperimentazione poetica italiana (Eugenio Miccini, Adriano Spatola, Ugo Carrega) si fecero promotori di una vera e propria avventura editoriale, raccogliendo contributi eccellenti, organizzando dibattiti e stampando opere che ora osserviamo come attestati e testimonianze di un’atmosfera quasi irripetibile.

Controcorrente - veduta della mostra presso il Museo della Musica, Bologna 2011

Da un lato, al piano terra del museo bolognese, un viaggio da Brescia a Napoli che fa tappa a Milano, Torino, Genova, Firenze e Milano, documentando le esperienze di Amodulo, Continuum, Tool, Geiger, Ana Eccetera e Techné, portando alla luce reperti di un’archeologia del presente. Dall’altro, una sottile intromissione nel percorso di visita museale che accosta alla partiture di firme prestigiose della composizione classica e agli strumenti antichi, rare raccolte in formato LP di poesia sonora e documenti dell’attività di Sylvano Bussotti e Giuseppe Chiari.
Nella quarta del piccolo catalogo si legge che “nessuna esposizione o pubblicazione è mai stata dedicata alla ricchissima produzione editoriale della Poesia Visiva”. Sornioni ci auguriamo che questo primo tentativo – che sarà ospitato anche alla Fondazione Berardelli di Brescia e al Museo Pecci di Prato – non sia l’ultimo.

Claudio Musso

Bologna // fino al 6 novembre 2011
Controcorrente
a cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti
www.museomusicabologna.it


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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente. La sua attività curatoriale e di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Attualmente è Dottorando presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna, dove ha precedentemente conseguito la laurea specialistica in Storia dell'Arte. Collabora con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Scrive per Artribune e Digicult. Di recente ha curato la sezione Urban Art Media Drifts del LPM - Live Performers Meeting (Roma - Minsk). Nel 2010 è stato invitato come lecturer alla AVANCA | CINEMA International Conference Cinema– Art, Technology, Communication (Avanca, Portogallo) e alla VIII MAGIS – International Film Studies Spring School (Gorizia, Italia).
  • Ciao Ugo a presto Carrega.

  • Io
    c’ero, si ero nato nel 1968, nel secolo della contestazione
    studentesca , anche la Poesia Visiva ha accompagnato la mia crescita
    creativa ed intellettuale nel mondo dell’Arte Contemporanea ,
    conoscendo e frequentando il caro maestro Ugo Carrega, mi ha dato
    l’energia per realizzare e produrre lavori di Poesia Visiva per
    questo motivo oggi posso considerarmi anche un Poeta Visivo molto più
    collagista poco scrittore.
    Grazie Carrega